Mobilità 2018. Precari e docenti di ruolo, pressing su sindacati e politici. #maipiùPD uno dei tweet

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E’ previsto per domani l’incontro sulla mobilità tra Miur e sindacati per chiudere il contratto dei trasferimenti per l’a.s. 2018/19.

Una partita alla quale sono interessati soprattutto due categorie di insegnanti: da una parte i docenti di ruolo, suddivisi in vari gruppi – tra cui spiccano i docenti “immobilizzati” assunti ante 2014 e i docenti “esiliati” cioè collocati in province diverse dalla propria residenza dall’algoritmo mobilità del 2016.

Dall’altra i docenti precari, riuniti nelle sigle CNT, CoNaVinCoS, Docenti GaE che dalle percentuali della mobilità fanno i calcoli per il tempo utile per la loro immissione in ruolo.

Due diritti che rischiano di “fare a pugni”, soprattutto se non ci sarà un numero consistente di posti trasformati da organico di fatto in organico di diritto.

#maipiù PD è uno degli hastag utilizzati da alcuni docenti, anche non appartenenti a nessun gruppo, a ridosso delle elezioni che a marzo decreteranno la nascita di un nuovo Governo.

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