Mobilità 2018 e Legge Bilancio: più posti per il rientro docenti. Alcuni sindacati soddisfatti

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FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola Rua hanno scelto, insieme al Ministero, di firmare il contratto sulla mobilità per l’a.s 2018/19 prorogando in toto quello dell’anno scorso.

La scelta – dicono i sindacati – è stata dettata dalla necessità di collaborare ad un sereno ed ordinato avvio dell’anno scolastico. Non vi sono infatti ancora le condizioni per un nuovo Contratto di mobilità con validità triennale, come previsto dall’Atto di Indirizzo del Governo all’Aran, né modificare in meglio quanto già stabilito per il corrente anno scolastico.

E dunque le regole rimarranno invariate rispetto allo scorso anno. Contratto mobilità 2018/19, firmato: percentuali confermate, resta scelta su scuola. Tutti i particolari

D’altronde non è un mistero che il contratto dello scorso anno fosse, per i sindacati, il migliore possibile. A ciò si aggiunge la disponibilità da parte del Miur ad individuare le necessarie soluzioni al fine di superare le criticità emerse lo scorso anno in fase di applicazione del Ccni.

A venire incontro alla scelta dei sindacati (ricordiamo che le percentuali rimangono: 30% ai trasferimenti interprovinciali, 10% ai passaggi di cattedra/ruolo) la legge di Bilancio 2018, che trasforma nel tempo circa 18.000 posti in organico di diritto (

finanziamento di 150 milioni, di cui 50 già a disposizione per il 2018/19). 18mila cattedre in più per mobilità ed assunzioni, emendamento approvato

Questo – dicono i sindacati – sarà positivo ai fini del rientro nelle sedi di residenza.

Naturalmente – aggiungiamo noi – tutto dipenderà al solito dalla costituzione degli organici. I posti non utilizzati per la mobilità potranno esere utili per le assunzioni in ruolo dei precari (da GaE, concorso 2016 ed eventualmente graduatoria di merito regionale dei docenti abilitati che parteciperanno alla procedura 2018).

Rimane ferma la volontà – concludono i sindacati FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola RUA – di ricondurre in maniera definitiva l’argomento della mobilità nell’ambito contrattuale, con l’obiettivo di cancellare ogni aspetto deleterio della legge 107/2015 che in tale materia ha operato forzature, tutte da superare, sui diritti dei lavoratori, sulla libertà di insegnamento e sull’imparzialità dell’amministrazione.

Mobilità 2018/19, siglato accordo al Miur. Fedeli: primo passo per avvio ordinato prossimo anno scolastico

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