Mobilità 2018/19, Anief: interessati al trasferimento 200mila docenti. Tanti costretti a ricorrere al Giudice

di redazione
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comunicato Anief – Ha preso il via, in queste ore, la macchina organizzativa della mobilità del personale scolastico: si è partiti con la “pratica” più complessa, quella riguardante circa 200mila insegnanti di ruolo, quindi uno su quattro. Per presentare la domanda di mobilità, sia trasferimento che passaggio di cattedra e ruolo, è stato fissato il termine del 26 aprile. L’istanza va trasmessa tramite il portale Miur Istanze on line. Poi passerà al resto del personale scolastico.

La rivista specializzata Orizzonte Scuola ha riassunto la diversa tempistica: il personale educativo potrà presentare domanda dal 3 al 28 maggio; il personale Ata dal 23 aprile al 14 maggio. È stata anche fissata la pubblicazione dei movimenti: Scuola dell’Infanzia, 8 giugno; Scuola Primaria, 30 maggio; Scuola secondaria I grado, 25 giugno; Scuola secondaria II grado, 10 luglio; Personale educativo, 10 luglio; Personale Ata, 16 luglio; per il personale richiedente mobilità professionale verso i licei musicali la pubblicazione è prevista per il prossimo 28 maggio. Fissata anche la comunicazione delle domane al Sidi, il “cervellone” informatico del Miur, da parte dei singoli istituti: Scuola dell’Infanzia e Primaria 11 maggio; secondaria I grado, 5 giugno; secondaria II grado, personale educativo e Ata 22 giugno.

All’interno delle 15 preferenze esprimibili, sarà possibile chiedere fino a 5 scuole di uno stesso ambito o di ambiti differenti. È stata confermata anche la deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di titolarità e nella scuola in cui si è ricevuto l’incarico triennale, per cui tutti i docenti, compresi i neo assunti (il 1° settembre 2017), potranno presentare domanda di mobilità sia provinciale che interprovinciale. Anche quest’anno, la mobilità avverrà in due fasi: provinciale e interprovinciale.

Per quel che riguarda le modalità di formazione dei punteggi, decisivi ai fini dell’assegnazione del trasferimento o del passaggio, laddove vi siano i posti vacanti della classe di concorso richiesta, sono rimaste di fatto invariate le norme contrattuali dell’anno scorso: quindi, rimangono in piedi i rilievi dei tribunali del lavoro riguardanti una serie di quelle disposizioni.

I ricorsi Anief puntano a far riconoscere il servizio pre-ruolo su sostegno nel blocco quinquennale previsto per chi viene assunto o trasferito, per le graduatorie interne d’istituto, per la formulazione delle quali si continua a non considerare per intero il servizio pre-ruolo e contro la mancata considerazione del servizio prestato nella scuola paritaria. Tali mancate valutazioni, si rammenta, possono avere delle conseguenze negative dirette sull’individuazione dei soprannumerari e quindi sulla perdita di titolarità che oggi significa terminare negli sfavorevoli ambiti territoriali, quindi precarizzarsi a vita.

Il giovane sindacato si rivolge, inoltre, al giudice del lavoro per impugnare la tabella valutazione dei titoli previsti dalla mobilità 2017/18, anche per quella della mobilità d’ufficio (per il servizio specifico svolto nelle scuole paritarie, centri di formazione professionale o comunali anche situati nelle piccole isole). C’è poi un ricorso ad hoc contro l’assurda decisione del Miur di impedire la scelta della seda di attuale incarico triennale e anche la non accettazione di un mancato trasferimento (su ambito territoriale o sede scolastica richiesta) derivante da un errore dell’algoritmo impazzito creato dagli informatici che operano per il Miur.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, “al Ministero dell’Istruzione si ostinano ad organizzare una mobilità scolastica con delle modalità anacronistiche e ampiamente superate. Lo testimoniano le tantissime sentenze che negli anni passati hanno dato ragione ai nostri ricorrenti e che continuiamo a patrocinare nella convinzione di far prevalere sempre la giustizia a danno delle norme discriminanti e inique. Stare vicino ai lavoratori, affiancandoli nelle loro battaglie, è del resto la nostra prerogativa di sindacato”.

Anief consiglia agli interessati di consultare lo sportello Anief più vicino, per avere maggiori informazioni sulle modalità di presentazione delle domande e di eventuali ricorsi. Inoltre, si consiglia di partecipare ad uno dei prossimi seminari Anief previsti nel territorio.

04 aprile 2018

Ufficio Stampa Anief

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