Mobilità 2017/18 primaria, Confintesa: esiti sconcertanti, si arriverà a spopolamento Sud

di redazione
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comunicato Confintesa- Sconcertanti i risultati emersi dalle operazioni di mobilità della scuola primaria, resi noto da poco.

E’ quanto si legge in una nota scritta da Adele Sammarro, segretario nazionale Confintesa- Lavoratori della Conoscenza.

Una mobilità, quella di quest’anno, che  seppur si sia svolta su base “ordinaria e volontaria”, – commenta il segretario- non ha prodotto i risultati sperati per migliaia di insegnanti.

A differenza dell’anno precedente in cui alla “mobilità straordinaria”, prevista dalla legge 107, andava il 100% dei posti disponibili, quest’anno, invece, la ripartizione è stata differente, il 30% destinato alla mobilità territoriale e il 10% a quella professionale, ragion per cui, molti docenti sono stati penalizzati.

Complessivamente le domande per la primaria sono state 38.180, in realtà solo pochi hanno avuto la fortuna di ritornare a casa. Ad essere penalizzati, ancora una volta gli insegnanti del Sud. Non dobbiamo dimenticare- continua il segretario nazionale, – che la maggior parte del corpo insegnante è composto da donne e mamme. Questi risultati avranno forti ripercussioni sulle famiglie e, a risentirne maggiormente saranno i figli.

E’inaccettabile un sistema del genere -replica la Sammarro-  che a lungo andare produrrà lo spopolamento del Sud, mettendo a rischio anche l’unione familiare. E’ opportuno che si affronti il problema in maniera seria e definitiva, come Confintesa in diverse occasioni abbiamo chiesto nei tavoli di aumentare gli organici, di attivare il tempo prolungato e di pensare allo sdoppiamento delle classi numerose. Non si deve sottovalutare- aggiunge il segretario- che il 70% del corpo docente è meridionale, molti dei quali trasferiti “forzosamente” al Nord, non potranno rientrare facilmente. Alla luce dei fatti,  è necessario che siano rivisti anche i criteri per le assegnazioni provvisorie in modo da consentire una deroga al vincolo triennale  e  favorire il rientro dei docenti.

Ufficio Stampa Confintesa

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