Mobilità 2017 slitta. Sindacati non parteciperanno a incontri al Miur fino a incontro politico con Ministro

di redazione
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I sindacati hanno sospeso la trattativa con il Miur per la definizione del contratto di mobilità per l’a.s. 2017/18. A tale comunicazione non è seguita nessuna risposta da parte politica.

Anzi, il comunicato dei sindacati è stato pubblicato il 17 novembre

Mobilità: sindacati stop trattativa, vogliono incontrare il Ministro. Rischio chiusura entro dicembre e il giorno dopo il Ministro si è detto tranquilla per un sereno avvio del prossimo anno scolastico, parlando di una mobilità ordinaria e non più straordinaria.

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Nessun accenno al “malessere” espresso dai sindacati, alle richieste di incontro politico, alla modifica delle norme (vedi deroga al vincolo triennale) che potrebbe essere inserito nella legge di Bilancio.

Ma non tutto è così tranquillo e i sindacati, apprendiamo sarebbero intenzionati a non partecipare agli incontri per la stesura del contratto, a partire da quello in programma pomeriggio (sapremo nel pomeriggio se la decisione sarà stata unanime  o meno).

Questo fino a quando non verrà dato seguito alla richiesta di incontro politico per riflettere su alcuni punti nodali.

La richiesta centrale è quella di limitare i trasferimenti su ambito territoriale e di regolamentare la chiamata diretta (il passaggio da ambito a scuola).

La UIL,  in particolare, ha ribadito la necessità di restituire ordine e stabilità al sistema. La mobilità dovrà riguardare tutto il personale, docente ed Ata, con regole chiare e trasparenti e con l’obiettivo primario di limitare, per i docenti, le titolarità su ambito.

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