Mobilità 2017, perchè non si può ancora presentare domanda

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Numerose le richieste in redazione sulla probabile data di presentazione delle domande di mobilità del personale docente, Ata ed educativo per l’a.s. 2017/18.

Il timore è soprattutto da parte dei docenti, che, come già avvenuto per l’a.s. 2016/17, le operazioni siano complesse, si prolunghino nel tempo, ci siano i soliti errori da “algoritmo impazzito”, e si arrivi alla riapertura dell’anno scolastico con numerosi docenti che non sanno in quale provincia dovranno prendere servizio, salvo avere poi pochissimi giorni di tempo per organizzare vita professionale e famiglia. Per non parlare delle assegnazioni provvisorie che, di conseguenza, sono slittate anch’esse a tempi biblici.

L’obiettivo del Ministero naturalmente è di fare “presto e bene” e il Ministro ha già incontrato nel mese di gennaio i Dirigenti degli USR per mettere a punto alcune procedure, tra cui appunto quella della mobilità. Avvio anno scolastico 2017/18, Fedeli incontra Dirigenti USR per parlare anche di mobilità

Ma l’ordinanza per la presentazione delle domande di mobilità non può ancora essere pubblicata per due motivi:

  • il contratto deve essere stipulato in forma definitiva, dopo il consenso del MEF e della Funzione Pubblica
  • deve ancora essere raggiunto l’accordo sulla chiamata diretta, ossia l’assegnazione alle scuole dei docenti che otterranno titolarità su ambito territoriale.

Quest’ultimo è il passaggio al quale stanno lavorando i sindacati in queste settimane, il prossimo incontro si svolgerà domani 15 febbraio e si spera si possa giungere ad un accordo definitivo. Questo lo stato dell’arte Chiamata diretta: varranno certificazioni informatiche, linguistiche, CLIL e L2. Addio a colloquio con DS? Scontro sui criteri da elencare negli avvisi

Nel frattempo Ministero e uffici scolastici sono al lavoro per le cosiddette operazioni propedeutiche alla mobilità 2017/18, così entro il 4 marzo saranno assegnate le nuove classi di concorso e creato l’organico unico negli istituti di istruzione secondaria superiore.

Mobilità 2017, procedure propedeutiche per alcune categorie di docenti. Nota Miur

Mobilità 2017, docenti senza sede in provincia: sarà assegnato ambito di partenza per partecipare ai trasferimenti

Mobilità 2017, entro il 4 marzo cambiano le classi di concorso per la secondaria e si crea l’organico unico. Nota Miur

In ogni caso il Ministero ha già le idee chiare su come devono essere condotte le operazioni. Si partirà come sempre da infanzia e primaria, ma quest’anno la fase dei movimenti sarà unica per ciascun ordine e grado di istruzione e quindi le domande, da parte degli uffici andranno convalidate in un unico momento.

Inoltre all’interno dei movimenti provinciali non esiste più la fase comunale. Pertanto, i movimenti avverranno esclusivamente, in un’unica fase sincronica, prima quelli provinciali e poi gli interprovinciali.

Ci sono dunque le premesse perché le operazioni avvengano in estate e poi, a seguire, le assegnazioni provvisorie.

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