Mobilità 2017, docenti lamentano 30% posti troppo poco. Ministero risponde: aumenteremo le cattedre disponibili

di Anselmo Penna
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Forti lamentele da parte dei docenti relativamente alla mobilità 2017 a seguito dell’accordo firmato giorno 29. Molti i docenti che puntano a ritornare a casa dopo le polemiche dello scorso anno.

Secondo alcuni gruppi di precari organizzati, come i nastrini rossi, i docenti che potranno tornare nella propria regione di appartenenza a seguito dell’accordo di mobilità saranno pochi.

La causa viene imputata alla suddivisione dei posti liberi disponibili che vengono assegnati in prevalenza alle assunzioni (60%), mentre il 30% alla mobilità e il 10% ai passaggi da un grado all’altro.

Secondo quanto scrive l’On Malpezzi sulla propria pagina FaceBook, le stime dei docenti che potranno ottenere mobilità sono quasi 50mila. Una cifra notevole, se venisse confermata.

Alle lamentele dei docenti sull’esiguità dei posti ha risposto il Ministero dell’Istruzione, con un comunicato nel quale si anticipa la volontà di aumentare i posti disponibili che saranno divisi tra mobilità e assunzioni.

L’operazione, si legge nel comunicato, sarà possibile grazie alla Legge di Bilancio 2017 dove è stato inserito “il passaggio di una parte dell’organico di fatto in organico di diritto”, che “comporterà una variazione dell’organico nella scuola.”

Di quanti posti si tratta? Il riserbo sul numero non è ancora stato sciolto, ma dovrà avvenire a breve.

Secondo il MIUR i posti potrebbero arrivare fino a 25mila (di cui 5mila sul sostegno), mentre per il Ministero dell’Economia il numero totale non supera i 10mila nuovi posti.

Uno scontro che nei prossimi giorni entrerà nel vivo e che determinerà il futuro di molti docenti e famiglie.

Vedremo se avranno ragione i docenti o il Ministero sul numero di quanti saranno accontentati.

Le domande di mobilità presentate lo scorso sono state circa 200mila, quest’anno si attendono meno domande e le operazioni dovrebbero risultare meno complesse.

I presupposti per poter evitare i problemi riscontrati lo scorso anno ci sono tutti. Ai docenti non resterà che incrociare le dita.

Mobilità, accordo firmato

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