Mobilità 2016/17. Esodo docenti lucani, Bradascio (PP): assegnazioni provvisorie in regioni limitrofe, ampliare organico fatto e diritto

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La mobilità straordinaria 2016/17, come più volte evidenziato, ha determinato il trasferimento di migliaia di docenti dal Sud al Centro-Nord.

Numerose le proteste dei docenti e dei politici del Sud, primi fra tutti quelli di Sicilia, Campania e Puglia.

Il problema non riguarda, però, solo le tre suddette Regioni ma diverse altre come ad esempio la Basilicata, ove si registra la più alta percentuale (a livello nazionale) di docenti costretti al trasferimento fuori regione. Del problema si è fatto carico il deputato regionale e presidente della quarta Commissione consiliare permanente, Luigi Bradascio.

Bradascio ha avanzato, nel corso di un’apposita audizione, una serie di richieste, volte a diminuire il più possibile l’esodo dei docenti lucani e che saranno sottoposte al vaglio del direttore dell’USR Basilicata.

Le richieste avanzate da Bradascio sembrano voler affrontare il problema sia a breve che a medio termine.

Tra le proposte volto ad attutire il problema a breve termine ricordiamo: la verifica della possibilità che i docenti lucani vengano assegnati provvisoriamente nelle Regioni limitrofe sui posti residuati dalle operazioni di assegnazione provvisoria; la non attribuzione degli spezzoni pari o inferiori a 6 ore ai docenti di ruolo della scuola, in cui si verifica la disponibilità.

Tra le richieste volte, invece, a superare il problema nel medio-lungo periodo ricordiamo: l’aumento dell’organico di fatto e di diritto; ricognizione relativa al tempo pieno e alla previsione dei pensionamenti da qui a 5 anni.

Bradascio, come leggiamo su “La Gazzetta di Basilicata”, invierà una lettera al Presidente della regione affinché esponga il problema in sede di Conferenza Stato-Regioni.

Oltre alle problematiche dei docenti trasferiti fuori regione, il Presidente della quarta Commissione ha fatte proprie le richieste dei docenti inseriti nelle GaE: l’obiettivo è tutelare tutti i docenti lucani.

In aggiunta alle summenzionate proposte, un’altra che potrebbe contribuire al citato obiettivo, è costituita dall’impiego dei docenti nell’ambito del Piano per l’ampliamento dell’offerta formativa (finanziato da fondi europei), la cui finalità è di contrastare il fenomeno della dispersione e favorire il miglioramento delle conoscenze e competenze degli allievi.

Il ministero, in realtà, riguardo all’uso dei fondi europei (PON ), per creare  posti aggiuntivi, ha mostrato le sue perplessità.

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