Mobilità 2016, trasferimenti illegittimi se non si conta il preruolo nelle paritarie

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Il Tribunale Ordinario di Ravenna – Sezione Lavoro, Giudice Dott. Dario Bernardi, con ordinanza nr. 3757/2016 del 24/11/2016 ha accolto il ricorso cautelare proposto dagli Avvocati Giovanni Montinaro (ricorrente), del Foro di Lecce e Giuseppe Rascazzo, del Foro di Brindisi, in materia di mancato riconoscimento del servizio pre-ruolo prestato presso una scuola paritaria.

Il ricorrente lamentava il trasferimento illegittimo operato dal MIUR nell’ambito scolastico di Ravenna, in luogo di quello preferito di Puglia e, più precisamente, di uno degli ambiti della provincia di Lecce più vicini al proprio comune di residenza.

L’ordinanza in questione ha consentito al docente di rientrare nella provincia di Lecce, da Ravenna dove egli aveva preso servizio sin dal 1 settembre 2016. Il Dott. Bernardi, aderendo alle prospettazioni di cui in ricorso, ha dichiarato l’illegittimità della tesi difensiva del Ministero in base al quale i punteggi afferenti ad anzianità pre-ruolo potevano essere riconosciuti solo nella fase concorsuale della Legge n.107/2015, ma non anche nella successiva fase di mobilità, nella quale rilevava solo l’anzianità di ruolo.

Il Giudice, disattendendo la tesi del Ministero, ha riconosciuto, altresì, il servizio pre-ruolo anche ai fini della ricostruzione della carriera richiamando gli artt.360, comma 6 e 485 del D. Lgs. 297/94 e stabilendo che tale disposizione di legge nel punto in cui fa riferimento al riconoscimento “agli effetti della carriera” del servizio di ruolo o pre-ruolo svolto dal personale docente presso le scuole secondarie pareggiate, ovvero presso le scuole parificate, non può oggi che trovare applicazione nei confronti delle rinominate e ancor più rigorosamente disciplinate scuole paritarie, essendo più che pacifico che la detta disposizione normativa faceva uso della terminologia giuridica all’epoca adottata per indicare gli istituti scolastici paritari oggetto di equiparazione giuridica a quelli statali.

Il Dott. Dario Bernardi ha, quindi, concluso per la declaratoria di illegittimità della disposizione del CCNI che esclude qualsiasi attribuzione di punteggio, in sede di mobilità, per il servizio d’insegnamento svolto negli istituti paritari. L’ordinanza ha stabilito, altresì, un ulteriore punto fermo laddove ha precisato che il periculum in mora è in re ipsa, ritenendo legittimamente che il trasferimento di un lavoratore pubblico dipendente a centinaia e centinaia chilometri da casa, dagli affetti, dalle necessità familiari comporta, secondo l’id quod plerumque accidit, un pregiudizio patrimoniale intollerabile e tale da determinare, medio tempore, pregiudizi anche alle sfere patrimoniali e areddituali del lavoratore.

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