Mobilità 2016, le ordinanze cautelari devono essere eseguite. Ricorrenti Anief tornano a casa

di redazione
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Anief – Il Consiglio di Stato pubblica l’Ordinanza n. 4776/2017 che impone al MIUR di dare puntuale e immediata esecuzione alla precedente decisione già favorevole ai ricorrenti.

Nello scorso mese di agosto il Consiglio di Stato aveva già disposto – su ricorso patrocinato dal legale Anief Michele Ursini – che il Ministero dell’Istruzione rivalutasse “con precisione e rigore, al di là di automatismi informatici d’altro tenore, i presupposti per offrire alle parti appellanti sedi disponibili in loco più coerenti con il loro profilo lavorativo e le loro richieste, secondo l’ordine di graduatoria poziore ad esse spettante”.

Il provvedimento emanato dal Consiglio di Stato, infatti, parla chiaro e statuisce che “all’Amministrazione resistente deve essere impartito l’ordine di dare puntuale esecuzione all’ordinanza cautelare, entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione del presente provvedimento, con riserva di nominare alla prossima udienza camerale, in caso di persistente inottemperanza, un commissario ad acta e/o di adottare altre misure per l’attuazione coattiva”.

I ricorrenti, che si sono affidati con fiducia al legale Anief per la tutela dei propri diritti, erano stati immessi in ruolo nel 2015, a seguito del piano straordinario assunzionale regolato dalla legge n. 107/2015 ed erano, poi, stati trasferiti per effetto di quel meccanismo di elaborazione delle domande regolate da un algoritmo tutt’altro che lineare nel suo operato. Le Ordinanze si aggiungono ad un ormai lungo elenco di provvedimenti, con i quali risultano ripetutamente censurati gli “automatismi informatici” escogitati dal MIUR per la gestione di assunzioni e trasferimenti e che l’Anief ha, sin da subito, condannato senza riserve perché palesemente irrispettose del fondamentale principio del merito.

“Le nostre battaglie – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – sono ormai mature per giungere anche ai tavoli della contrattazione e ci adopereremo anche in quelle sedi per tutelare i diritti dei lavoratori precari e di ruolo della scuola”. Per questo motivo, l’Anief ha lanciato un appello a tutto il personale, docente e Ata, che vuole regole nuove ed una diversa organizzazione nella scuola per candidarsi con il giovane sindacato alle prossime elezioni RSU.

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