Mobilità 2016, i docenti ritornano a casa grazie ai giudici

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“Il Tribunale di Bari, con ordinanza cautelare n.1935 del 17/01/2017, ha deciso che il criterio da seguire per la mobilità per l’A.S. 2016/2017 è quello del maggior punteggio e quindi il docente che ha un punteggio superiore a quello dei colleghi ha diritto ad essere collocato con precedenza in uno degli ambiti territoriali prescelti.

Il Tribunale ha dichiarato, pertanto, illegittimo il procedimento seguito dal MIUR ed ha ordinato il trasferimento della docente in uno degli ambiti territoriali più vicini alla sua residenza.

L’ordinanza del Tribunale di Bari è molto interessante e deve essere segnalata , perché accoglie un ricorso cautelare d’urgenza, nonostante la ricorrente avesse ottenuto l’assegnazione provvisoria nella Regione di residenza (poiché il giudizio di merito non sarebbe stato definito entro la fine dell’anno scolastico 2016/2017) e per la novità di alcune delle motivazioni che hanno portato all’accoglimento totale del ricorso.

Infatti, a differenza degli altri precedenti giurisprudenziali, il Giudice ha sancito che la graduatoria viene determinata per ciascuna preferenza e, quindi, con riferimento a ciascun Ambito Territoriale. Pertanto vi sono tante distinte graduatorie quante sono le preferenze espresse e, all’interno di ciascuna graduatoria, l’ordine è determinato sulla scorta del punteggio in base a criteri prefissati dal contratto integrativo.

Le considerazione del Tribunale contribuiscono a chiarire l’inciso “per ogni preferenza”, che il MIUR ha applicato in modo assai discutibile nella procedura di mobilità, innescando contenziosi in nei vari tribunali”.

Avvocato Nicola Vignola
Avvocato Patrizio Asciano

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