Mobilità 2016, algoritmo lacunoso. Nastrini Liberi Uniti: concedere deroga assegnazioni è doveroso

di redazione
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comunicato Nastrini Liberi Uniti – La “Buona Scuola” scricchiola. L’algoritmo “pasticcione”, “impazzito”, “arcano”, è stato finalmente analizzato grazie alla Gilda e ora possiamo con certezza dire che è “confuso, lacunoso, ampolloso, ridondante, elaborato in due linguaggi di programmazione differenti, di cui uno risalente alla preistoria dell’informatica, costruito su dati di input gestiti in maniera sbagliata.”

Le anomalie dell’algoritmo, evidenti sin da subito lo scorso anno ai docenti ingiustamente trasferiti e vessati dalle continue trovate della “Buona Scuola”, ora sono definitivamente confermate e la perizia tecnica del pool di esperti ingaggiato dalla Gilda, non lascia dubbi.

Le conseguenze drammatiche del piano di assunzioni che avrebbe dovuto sanare il precariato nella scuola e correre ai ripari dopo le bacchettate della Corte Europea, sono ormai sotto gli occhi di tutti e la conferma della gestione dei trasferimenti per mezzo di un sistema informatico fallato e dunque fallace, le rende ancora più evidenti e inaccettabili.

I responsabili di questa triste pagina della scuola devono prenderne coscienza e correre ai ripari. Lo stiamo affermando da anni ormai.

Oggi dunque si legittima ancora di più la richiesta forte e compatta di concedere le assegnazioni in deroga al vincolo triennale SENZA ALCUNA INUTILE ED INGIUSTA LIMITAZIONE, portata avanti dai comitati di docenti nati a seguito delle storture create dalla L. 107 nel mondo scolastico, che il 14 giugno si sono trovati insieme, nella sala Nassiriya del Senato in conferenza stampa. Tanti i temi trattati, tutti legati alle storture che a L.107 ha determinato.

Deve essere realizzato un piano di rientro definitivo dei docenti che hanno subito la mobilità forzata dello scorso anno scolastico, gestita da un algoritmo errato. E, nell’immediato, i comitati riuniti hanno ribadito la necessità delle ASSEGNAZIONE PROVVISORIE PER TUTTI. I posti ci sono anche al Sud. Basta il dato dei posti in deroga sul sostegno che rappresentano il 90% di quelli disponibili per comprendere quante cattedre, in caso dell’applicazione di ulteriori vincoli, resterebbero scoperte.

Alla luce delle certezze sull’algoritmo emerse dalla perizia resa pubblica ieri tale provvedimento non può essere negato.

Costituirebbe intanto una forma di parziale e momentaneo risarcimento dei danni incalcolabili che la “Buona scuola” e l’amministrazione scolastica ha determinato negli ultimi anni alle famiglie degli alunni e alle famiglie dei docenti e del personale tutto della scuola oltre che un segnale di apertura da parte di chi ha la facoltà di mettere in atto soluzioni concrete per evitare che una situazione già molto grave lo diventi ancora di più.

Osservatorio Diritti Scuola
Nastrini Liberi Uniti
Comitato 8000 esiliati fase B
Coordinamento docenti fase C
Nastrini rossi

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