Mobilità e 104 per il figlio. Docente viene trasferita dal giudice del lavoro

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Una docente aveva un punteggio più alto, un figlio minorenne disabile da assistere ed ha chiesto trasferimento da Pozzuoli a Napoli: il posto era stato assegnato a un collega con un punteggio più basso ma titolare già a Napoli. Ne parla il Corriere del Mezzogiorno di Napoli.

La donna ha presentato ricorso e il giudice del lavoro, con un’ordinanza dello scorso 13 dicembre, ha disposto il trasferimento per avvicinamento al figlio disabile.

Secondo il giudice, non si può non tenere conto della 104 del 1992, che permette al lavoratore di avere la sede di lavoro più vicina alla residenza del disabile.

“Il contratto collettivo di lavoro della scuola, ad avviso di questo giudicante —si legge nell’ordinanza — non può subordinare alle esigenze organizzative dell’amministrazione il diritto al trasferimento di sede stabilito dalla legge 104 del ‘92 del dipendente che assista un familiare disabile. Il contratto, in tal modo disponendo, di contro, viola la norma imperativa fissata dall’articolo 33 della legge per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone disabili. La norma — scrive ancora il giudice — tutela interessi primari costituzionalmente garantiti i quali non possono essere disattesi nel nome di princìpi cui la legge non assicura la medesima tutela. Tra questi princìpi vi sono le pur importanti esigenze organizzative del comparto scuola, le quali tuttavia devono passare in secondo piano all’esito del bilanciamento degli interessi tutelati di fronte al diritto del disabile all’assistenza”.

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