Mobilità. Trasferimenti massicci al Nord, Flc Cgil: evitabili incrementando numero classi

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La popolazione scolastica è, senza alcun ombra di dubbio, più consistente al Nord, tuttavia lo squilibrio di cattedre tra meridione e settentrione d'Italia non dipende solo da questo ma da altri fattori, che abbiamo illustrato in "Mobilità ed emigrazione docenti meridionali, mancano cattedre perché a Sud lo Stato non investe".

La popolazione scolastica è, senza alcun ombra di dubbio, più consistente al Nord, tuttavia lo squilibrio di cattedre tra meridione e settentrione d'Italia non dipende solo da questo ma da altri fattori, che abbiamo illustrato in "Mobilità ed emigrazione docenti meridionali, mancano cattedre perché a Sud lo Stato non investe".

Ai motivi riportati nel suddetto articolo, possiamo aggiungere anche il fatto che in molte regioni del Sud le media alunni per classe è molto elevata, come conferma in data odierna, sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno, Claudio Menga, segretario pugliese della Flc Cgil.

Garantendo il tempo pieno a tutti gli allievi del Sud e abbassando la media alunni per classe, i moltissimi trasferimenti, disposti con la mobilità 2016/17, si sarebbero sicuramente drasticamente ridotti.

Menga ricorda che in Puglia la media alunni per classe è di 21.95, mentre a livello nazionale ci si attesta a 21.25. Se la media fosse riportata al dato nazionale, afferma il sindacalista pugliese, sarebbero necessari almeno 1500-1600 docenti in più.

Non si tratta soltanto di venire incontro alle esigenze dei docenti trasferiti, ma soprattutto di migliorare l'offerta formativa della scuola pugliese e del mezzogiorno in generale, con l'obiettivo anche di ridurre i forti tassi di dispersione scolastica, che attanagliano il sud della Penisola.

La proposta della FLC Cgil di ridurre la media alunni per classe è stata avanzata nel corso dell'incontro con l'assessore Leo e il consigliere regionale Pisicchio, che si sono impegnati a far giungere la proposta al ministro Giannini.

Tempo pieno, riduzione media alunni per classe, trasformazione posti in organico di fatto in diritto, sono tutte soluzioni che potrebbero incrementare la disponibilità di cattedre nel sud Italia, tuttavia, a parte qualche annuncio, il Governo non sembra aver posto in essere o meglio avviato alcun provvedimento in tal senso.

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