Mobilità scuola docenti: CPIA e CTP come ordinare sedi? Possibili eliminare CTP anomali?

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Alcuni docenti assunti entro l'a.s. 2014/15, quindi partecipanti alle sottofasi B1 e B2 della mobilità, stanno riscontrando alcuni problemi nella compilazione della domanda, relativamente ad alcuni CTP facenti parte di CPIA di altra provincia. 

Alcuni docenti assunti entro l'a.s. 2014/15, quindi partecipanti alle sottofasi B1 e B2 della mobilità, stanno riscontrando alcuni problemi nella compilazione della domanda, relativamente ad alcuni CTP facenti parte di CPIA di altra provincia. 

Spieghiamo meglio. Alcuni CPIA, che non costituiscono sede di titolarità per i docenti e fanno parte di una determinata provincia (o meglio ambito territoriale provinciale), comprendono dei CTP (costituenti al contrario dei CPIA sede di titolarità) che appartengono a provincia limitrofa a quella sede del CPIA. Ciò fa sì che chi partecipa alla mobilità per le sottofasi B1 e B2 (quindi docenti assunti entro l'anno 2014/15), nel momento in cui va ad ordinare le sedi scolastiche del primo ambito, si ritrova anche CTP di altra provincia che fanno parte di quello stesso CPIA rientrante nel primo ambito indicato e che non possono essere eliminati dalle preferenze (com'è noto, infatti, nella compilazione della domanda non è possibile eliminare alcuna sede scolastica del primo ambito. 

Cosa può fare chi non volesse avere titolarità in uno di tali CTP facenti parte di altra provincia rispetto a quella del primo ambito indicato? Dovrà segnalarlo all'Ambito Territoriale Provinciale competente, che procederà all'eliminazione del/dei CTP non desiderati, come ha chiarito la faq ministeriale di seguito riportata:

(Domanda) Nel compilare la domanda per le fasi B1 e B2 dei trasferimenti tra le sedi disponibili del primo ambito scelto compaiono anche quelle del Cpia locale situate in un'altra provincia, devo indicarle obbligatoriamente?

(Risposta) Sì, altrimenti la domanda non può essere inviata, tuttavia, dato che tale evenienza risulta discordante rispetto alle previsioni del CCNI, è possibile poi segnalare con apposita comunicazione da allegare alla domanda all'ufficio territoriale incaricato della valutazione della domanda la propria indisponibilità a trasferirsi sulle sedi del Cpia situate in altra provincia.

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