Mobilità.: scheda con 3 fasi. FLCGIL: trasferimenti nella provincia devono precedere quelli interprovinciali

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FLCGIL: perchè non vogliamo gli ambiti territoriali. Ancora possibile un anno di transizione per la mobilità

FLCGIL: perchè non vogliamo gli ambiti territoriali. Ancora possibile un anno di transizione per la mobilità

La FLCGIL spiega la propria posiszione contraria alla definizione degli ambiti territoriali per l'a.s. 2016/17 perché, così come previsti dalla L.107, sono funzionali alla “chiamata diretta” da parte dei DS.

L'unica soluzione possibile per la FLC CGIL in questa fase così avanzata, è quella di stabilire un anno di transizione per la mobilità 2016/17, che consenta il “riposizionamento” generale di tutti i docenti che inoltrano domanda volontaria per avere titolarità su sede (scuola), indipendentemente dall'anno o dalla fase di assunzione.

Il personale concorre alla mobilità con il proprio punteggio.

Mobilità “ordinaria” nell'ambito della provincia
Tale mobilità dovrà precedere quella straordinaria (visto che si manterrà comunque intatto il numero dei posti per questa). Si chiede che TUTTI possano accedere continuando a indicare, volontariamente, le singole scuole.

Mobilità “straordinaria” tra province diverse (comma 108 legge 107/15). Tale mobilità dovrà avvenire, come dice la legge, sui posti dell'organico dell'autonomia e per tutte le province, con precedenza per gli assunti entro il 2014-2015. Quindi, in deroga al vincolo triennale per TUTTI i docenti. (compresi Fase 0 e fase A)

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