Mobilità, riforma: solo ogni 3 anni, sarà geografica e professionale. Neoassunti già sede definitiva da settembre 2015?

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Novità in vista per la mobilità dei docenti. Sarà una legge delega a fine febbraio che rivoluzionerà la materia. Vediamo quali saranno le principali novità. Per i 150mila nuovi assunti potrebbero esserci delle sorprese.

Novità in vista per la mobilità dei docenti. Sarà una legge delega a fine febbraio che rivoluzionerà la materia. Vediamo quali saranno le principali novità. Per i 150mila nuovi assunti potrebbero esserci delle sorprese.

La materia della "mobilità" rischia, con la riforma proposta da Renzi, di subire una vera e propria rivoluzione, assoggettandola alla carriera dei docenti e alla valutazione delle scuole.

Mobilità geografica

La volontà del Governo è di legare lo spostamento dei docenti da una scuola ad un'altra alla progressione di carriera. Infatti, come sappiamo, non sarà concesso a tutti gli insegnanti di poter avere gli aumenti stipendiali, ma soltanto a coloro che hanno cumulato crediti derivanti dal rendimento degli studenti, dagli incarichi e dalla formazione.

Sarà, di conseguenza, interesse del docente che non ha sufficienti crediti spostarsi verso scuole con una media di crediti bassa (cui dovrebbe corrispondere anche una bassa qualità) ed avere, di conseguenza, più chance di poter emergere.

Una mobilità che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe andare a tutto vantaggio del docente volenteroso e della scuola, che usufruirebbe di una spinta in più. Certo, viene da chiedersi quanti insegnanti con pochi crediti chiederebbero la mobilità in una scuola peggiore per poter avere 60 euro dopo tre anni. Anzi, i 60 euro inizialmente preventivati nelle linee guida saranno ancor meno, se è vero che il sistema diventerà misto e a parità di risorse la progressione di carriera sarà divisa tra scatti di anzianità e merito.

Mobilità professionale

La mobilità non riguarderà soltanto lo "spostamento geografico", ma anche quello professionale. Un'idea sicuramente più interessante della precedente e decisamente più stimolante.

Essa riguarda il rapporto tra organico di cattedra e organico funzionale. Ai docenti, infatti, sarà concesso di passare da uno all'altro nel corso della loro carriera per svolgere, di volta in volta, lavori anche diversi dall'insegnamento, come: svilppare progettualità extra-curricolare, seguire i tirocinanti etc etc.

Un'idea che consentirà di andare incontro anche alle diverse esigenze dei docenti nella fase della loro lunga carriera, anche di carattere personale, oltre che professionale.

150 mila neoassunti e mobilità

Una delle novità che riguarderà la mobilità (se il tutto sarà confermato), sarà il blocco triennale per ogni docente. Sarà possibile fare ed ottenere domanda di mobilità solo ogni tre anni.

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Nei giorni scorsi, il Ministro Giannini ha dato certezza ai docenti interessati che le assunzioni saranno effettuate per intero dal 1 settembre 2015, ma che avverranno su posto bloccato per tre anni.

Un'affermazione che meriterebbe maggiore approfondimento, anche perché lascia intuire che i docenti potrebbero essere assunti direttamente su posto definitivo e non provvisorio secondo la normativa attuale.

Che ci sia in vista una riforma dell'anno di prova, oramai i lettori di OrizzonteScuola sono informati, vedremo se le modifiche riguarderanno anche quest'aspetto.

E' ancora presto per tirare conclusioni, il nodo sarà sciolto a fine mese.

Tutto sulla mobilità 2015

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