Mobilità, quando si può parlare di ingiustizia subita? Come controllare

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La pubblicazione dei trasferimenti della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado è stata seguita da accese polemiche e proteste, causate dai numerosi errori documentati e non, che fanno gridare all'ingiustizia i numerosi docenti che non hanno ottenuta la sede gradita o magari una meno "scomoda". 

La pubblicazione dei trasferimenti della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado è stata seguita da accese polemiche e proteste, causate dai numerosi errori documentati e non, che fanno gridare all'ingiustizia i numerosi docenti che non hanno ottenuta la sede gradita o magari una meno "scomoda". 

In realtà, la verifica degli errori deve essere effettuata accuratamente e analizzando i movimenti fase per fase, per poi andare a controllare precedenze, punteggi e preferenze

Ricordiamo che i movimenti pubblicati, sino ad ora, hanno riguardato la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado; per ciascun ordine di scuola si sono svolte diverse fasi in ordine di successione, a seconda dell'anno di assunzione e della fase di immissione in ruolo 

prevista dalla legge n. 107/2015.

Lasciando stare i movimenti provinciali, che secondo il contratto sulla mobilità si sono svolti in fase A, quelli interprovinciali (esclusi i docenti assunti nell'a.s. 2015/16 da GM-assegnazione sede nella provincia di assunzione) si sono articolati nelle seguenti fasi, descritte in ordine di successione ed elaborazione:

Fase B: B1 trasferimento interprovinciale docenti assunti entro l'anno scolastico 2014/15 (assegnazione su scuola se soddisfatti nel primo ambito; assegnazione su  su ambito se soddisfatti dal secondo ambito in poi espresso nella domanda); B2  passaggio di ruolo/cattedra interprovinciale docenti assunti entro l'anno scolastico 2014/15 (assegnazione su scuola se soddisfatti nel primo ambito; assegnazione su  su ambito se soddisfatti dal secondo ambito in poi espresso nella domanda); B3 assegnazione ambito titolarità docenti assunti a.s. 2015/16 da GM – fasi B e C del piano straordinario;

Fase C:  assegnazione ambito titolarità a livello nazionale docenti assunti a.s. 2015/16 da GaE – fasi B e C del piano straordinario;

Fase D: trasferimento interprovinciale in deroga docenti assunti a.s. 2015/16 fasi 0 e A (sia da GaE che da GM) e fasi B e C da GM.

Quelle sopra descritte le fasi della mobilità straordinario. Per verificare se vi sono stati errori nell'attribuzione della sede, il docente deve attenzionare, per tutte le scuole/ambiti richiesti ma non ottenuti, se dette scuole/ambiti siano stati attribuiti a docenti della stessa fase, con punteggio più basso e senza precedenze o se siano stati attribuiti a docenti appartenenti a fasi successive. Esempio: partecipo alla fase B1 dei movimenti; indico nella domanda l'ambito 003 della Sicilia e non l'ottengo;  verifico che un docente, appartenente alla stessa fase B1, ottiene il citato ambito senza precedenza alcuna e con punteggio inferiore; allora c'è un errore. Oppure: partecipo alla fase B1 dei movimenti; indico nella domanda l'ambito 003 della Sicilia e non l'ottengo;  verifico che un docente, appartenente alla  fase C, ottiene il citato ambito; allora c'è un errore. 

Se, invece, la sede richiesta è stata attribuita a un docente anche con minor punteggio ma appartenente a una fase precedente, non si può parlare di errore. 

Ribadiamo, infine, che i docenti assunti da GM nelle fasi B e C del piano straordinario di immissione in ruolo sono assegnati su un ambito appartenente alla provincia di immissione in ruolo. Ciò spiega i casi di docenti, soprattutto al Sud, con punteggi bassi rimasti nella provincia di immissione. 

Nei casi accertati di errore, bisogna avviare un tentativo di conciliazione presso l'ambito territoriale che ha valutato la domanda, ossia quello a cui è stata indirizzata la medesima.

Movimenti secondaria I grado

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