Mobilità. Problemi di assegnazione provvisoria su Rimini. Lettera

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Gentilissimo Dott. Faraone, sono un docente di Rimini, entrato in ruolo lo scorso anno nella fase B sul sostegno scuola primaria a Bergamo. Ho differito la presa di servizio in quanto lavoravo nel sociale ed avevo bisogno di tempo per lasciare i ragazzi che seguivo. Quest'anno in seguito ai trasferimenti sono stato assegnato all'ambito di Imperia. 

Gentilissimo Dott. Faraone, sono un docente di Rimini, entrato in ruolo lo scorso anno nella fase B sul sostegno scuola primaria a Bergamo. Ho differito la presa di servizio in quanto lavoravo nel sociale ed avevo bisogno di tempo per lasciare i ragazzi che seguivo. Quest'anno in seguito ai trasferimenti sono stato assegnato all'ambito di Imperia. 

Per questo ho già fatto richiesta di conciliazione in quanto solo nei primi 10 ambiti ho trovato più di 60 persone con punteggi inferiori al mio; ambiti inseriti in ordine di preferenza molto prima di quello di Imperia, che si trova al 70° posto nelle mie preferenze provinciali. Capisco lo sforzo del Governo nel cercare di cambiare la struttura scolastica, mi trova concorde ad esempio sulla scelta del personale da parte dei Dirigenti in quanto può essere motivante per i docenti che si spendono in ambito scolastico. 

Quello che non accetto è la poca coerenza rispetto alle sue dichiarazioni con l’operato degli uffici scolastici, che pur impegnandosi nel loro lavoro, non rispettano, in buona fede e probabilmente per il troppo carico di lavoro, le indicazioni che il MIUR ha dato e che gli USR dovrebbero concordare. Nello specifico mi riferisco alla possibilità di ottenere assegnazione provvisoria per rimanere accanto alla propria famiglia. Lavorando nel disagio da tantissimi anni, sono certo che al giorno d'oggi la presenza dei genitori accanto ai propri figli è fondamentale ed inoltre la serenità di chi lavora con le persone è essenziale per ottenere risultati nel campo sociale. Entrando nel merito della segnalazione, vorrei: – chiederLe perché il MIUR ha bloccato nuovi posti nell'organico di fatto del sostegno primaria, come è possibile se in Sicilia ne hanno creati migliaia. – informarLa che all'USP di Rimini alcuni posti dello scorso anno sono stati assorbiti da 15 nuovi assunti sul potenziamento (fatto già discutibile) mentre per la conferma dei rimanenti in deroga dello scorso anno, ulteriori 21 posti, hanno allungato i tempi fino al 16 settembre con la conseguenza che l’effettiva disponibilità si avrà per fine settembre, quando probabilmente sarà ormai tardi per le assegnazioni e sarà possibile soltanto metterli a disposizione delle supplenze annuali, agevolando la condizione delle GAE, che tengo a ricordarle non hanno partecipato all’assunzione nazionale. 

Questo sarà motivo di ricorsi e lungaggini disagi che ricadranno sugli studenti. Dalle informazioni che ho, il Ministero ha chiesto agli USP di avviare le operazioni per l’organico di fatto e per i posti in deroga in tempo per le assegnazioni provvisorie. Se così non fosse saremmo tutti costretti a partire e lasciare le nostre famiglie. Cosa che accetterei se tutto fosse andato secondo le regole, ma a quanto pare così non è stato a partire dagli errori della mobilità e dalla scarsa trasparenza da parte del MIUR nelle procedure e finendo con le varie tempistiche che si danno nei vari USP, che tra l'altro lavorano sotto organico perché è un periodo di ferie. Le chiedo, cortesemente, di inviare ai vari uffici scolastici indicazioni in tal senso e se fosse possibile ovviare al problema dandoci la possibilità di sbloccare quei posti in deroga con l'assegnazione provvisoria che in altro modo andrebbero a supplenti. Lo scorso anno al momento di aderire al piano assunzione nelle FAQ del Ministero c'era scritto che a seguito della mobilità straordinaria non ci sarebbero stati nuovi ruoli e supplenze, a quanto pare entreranno in ruolo più di trentamila docenti e le supplenze ci saranno, mentre a noi verrà negato ogni diritto. Molti miei colleghi con numerosi titoli ed esperienze sono penalizzati da tutto ciò come se aver preso una specializzazione ci avesse condannati a disagi personali e familiari, nonché economici. Ci tengo a precisare che l’anno scorso nell’assunzione nazionale fase B chi possedeva il titolo del sostegno è stato vincolato e costretto a partecipare solo per quella classe. La mobilità nazionale se mi permette è giusta ed anche formativa, ma il criterio di riorganizzazione dovrebbe tener conto che per un giovane è più facile affrontarla rispetto a persone che hanno più figli e molte più responsabilità sulle spalle. Le difficoltà impattano nel micro tessuto sociale e alimentano negatività, di questo chi governa ne dovrebbe tener conto. 

Nella certezza che cercherà di aiutarci Le porgo i miei cordiali saluti 

Alessandro Michelotti 

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