Mobilità primaria, Faraone: non c’è stato esodo. Molti docenti sono rientrati, i numeri

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Il Sottosegretario Faraone prova a fare chiarezza sulla mobilità dei docenti che ha infuocato il dibattito in questi giorni.

Il Sottosegretario Faraone prova a fare chiarezza sulla mobilità dei docenti che ha infuocato il dibattito in questi giorni.

Faraone parte dal piano assunzionale, che ha riguardato 90mila docenti e ricorda che altrettanti entreranno in ruolo nei prossimi 3 anni.

Per quanto riguara la mobilità, afferma che i movimenti di quest'anno sono fisiologici. Faraone prova a rispondere a quanti affermano che nella mobilità c'è stato un vero e proprio esodo di docenti da Sud verso Nord che secondo stime sindacali hanno riguardato 5.000 campani, 4.000 siciliani, quasi 2.000 calabresi, oltre 1.200 pugliesi.

Il Sottosegretario punta, invece, su quelli che sono stati, grazie alla mobilità, i docenti che sono rientrati da fuori e dà dei numeri completamente diversi di docenti che invece saranno costretti a spostarsi. E fa degli esempi: "analizziamo, per la scuola primaria, i casi di alcune regioni del Sud. Grazie a questa misura i cosiddetti 'immobilizzati' (docenti che insegnavano da anni lontano da casa e chissà quando sarebbero potuti tornare nella loro regione) rientrano: oltre 1.100 in Sicilia, circa 600 in Puglia, oltre 1.800 in Campania, quasi 540 in Calabria. A fronte di circa 800 docenti in Sicilia, circa 550 in Puglia, circa 1.500 in Campania e 400 in Calabria, che invece dovranno trasferirsi. Senza considerare che molti insegnanti oggi fuori dalla propria regione, non dovranno spostarsi perché, grazie alle assegnazioni provvisorie, andremo incontro alle loro esigenze".

Spostamenti che, il Sottosegretario ammette, possono turbare gli equilibri e disagi, ma il Governo ha lavorato per ridurre al minimo tali effetti.

Per quanto riguarda il caso dei docenti immobilizzati, dice Faraone "potranno rientrare", ciò "è la prova che stiamo facendo di tutto per concedere i trasferimenti mano a mano che i posti si liberano per i pensionamenti. È un impegno che abbiamo preso e che manterremo anche per chi oggi si vede costretto a partire".

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