Mobilità per neoassunti da GaE. Pisicchio: trasferimento è problema sociale, si attivino i Consigli comunali pugliesi

di redazione
ipsef

“I Comuni delle province pugliesi devono attivarsi per approvare nei rispettivi consigli comunali la mozione sulla Buona Scuola che, seppur non costituisce una soluzione al problema, pone l’accento su un tema reale che riguarda 6mila nostri concittadini”.

“I Comuni delle province pugliesi devono attivarsi per approvare nei rispettivi consigli comunali la mozione sulla Buona Scuola che, seppur non costituisce una soluzione al problema, pone l’accento su un tema reale che riguarda 6mila nostri concittadini”.

Lo dichiara il presidente della VI Commissione Istruzione e consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Alfonso Pisicchio, che questa mattina a margine del breve consiglio regionale, rinviato per i tragici fatti sulla tratta ferroviaria Andria-Corato, ha incontrato i docenti neoassunti dalle Gae, le graduatorie provinciali, con il piano straordinario della legge 107 del 2015, conosciuta come ‘Buona Scuola’.

“Oggi in consiglio regionale – dice Pisicchio – avremmo affrontato il tema della mia mozione, firmata trasversalmente dai colleghi di ogni forza politica, che sensibilizza il governo regionale ad attivare un tavolo permanente in conferenza Stato-Regioni perché siamo in presenza di un tema non localistico ma che riguarda tutta l’Italia. Ora la mozione sarà subito discussa nel primo consiglio regionle, previsto per il prossimo 21 luglio”.

“Agli insegnanti che ho incontrato – spiega Pisicchio – ho ribadito che il paventato rischio di un trasferimento verso le cattedre del Centro e del Nord Italia costituisce non un mero problema didattico, ma soprattutto sociale perché significa disperdere le professionalità acquisite nella nostra regione. Significa rinunciare ai propri affetti, alle proprie famiglie e sostenere costi maggiori per la mobilità. Siamo in presenza di docenti che dopo anni di insegnamento nella nostra regione, ora sono costretti ad emigrare altrove. E tutto ciò è illogico. Ripeto: la mozione – conclude – non è la soluzione, ma un tentativo per arrestare questa emorragia di risorse umane”.

Ufficio Stampa Gruppo Consiliare La Puglia con Emiliano

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione