Mobilità nazionale è ingrediente base delle immissioni in ruolo anno 2015/16

di Lalla
ipsef

Un aspetto trascurato del progetto contenuto nel testo del DDL La Buona Scuola è il fatto che l'immissione in ruolo prevista dal piano straordinario di assunzioni 2015 potrà avvenire con un meccanismo di mobilità nazionale, di cui non si conoscono ancora criteri e contorni. Ma l'idea preoccupa i docenti precari "a rischio".

Un aspetto trascurato del progetto contenuto nel testo del DDL La Buona Scuola è il fatto che l'immissione in ruolo prevista dal piano straordinario di assunzioni 2015 potrà avvenire con un meccanismo di mobilità nazionale, di cui non si conoscono ancora criteri e contorni. Ma l'idea preoccupa i docenti precari "a rischio".

I fautori del piano ci rassicurano "GM (solo vincitori 2012) e GaE saranno svuotate" ma si trascura di parlare del compromesso al quale saranno chiamati i docenti precari, pur di raggiungere una "stabilità" professionale. Le virgolette sono d'obbligo, dal momento che le conseguenze del piano potremo valutarle solo a posteriori.

Il testo del DDL prevede l'assunzione

  • dei vincitori del concorso 2012 nelle regione nella cui graduatoria di merito sono iscritti (questo è un principio finora applicato, dato che il concorso era regionale)
  • degli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento nell'ambito della provincia relativa alla gradauatoria in cui sono iscritti

Questo ad andar bene. Tralasciamo alcuni elementi che meritano ancora di essre approfonditi (scelta di una sola graduatoria per chi è presente in entrambe, priorità all'assunzione su sostegno se in possesso del titolo di specializzazione).

Concentriamoci invece su cosa accadrà qualora il docente non trovi collocazione nè nell'ambito della provincia (GaE) o della regione (GM). Il testo del DDL ci dice

"I vincitori, nonchè gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, che residuano dalle fasi precedenti, sono assunti nel limite dei posti rimasti eventualmente vacanti e disponibili nell'organico dell'autonomia nazionale, individuati a livello di albo territoriali. I vincitori hanno precedenza rispetto agli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento."

Dunque, ci sarà una fase di collocazione nazionale. Spetterà al docente indicare per quali e quanti ambiti concorrere, fermo restando che "In caso di indisponibilità di posti per gli albi territoriali indicati, non si procede all'assunzione".

Ed è proprio questo il punto più contestato dai docenti interessati, ossia il fatto di essere costretti a scegliere praticamente tutti gli albi territoriali d'Italia, per paura di non entrare a far parte del piano di assunzioni, dal momento che "a decorrere dal 1° settembre 2015 sia le graduatorie del concorso che quelle ad esaurimento perdono efficacia per i gradi di istruzione della scuola primaria e secondaria, ai fini dell'assunzione con contratti di qualsiasi tipo e durata".

Pertanto questa rapprsenta la prima e unica chiamata per l'immissione in ruolo, chi non accetta si rende disponibile a partecipare al prossimo concorso (verosimilmente sempre a carattere regionale) che dovrebbe portare nuovi docenti in cattedra dal 1° settembre 2016.

Non è ancora chiaro (nel senso che nel DDL non è specificato) come verranno tutelate le riserve di legge (104, legge 68/99).

Non è ancora chiaro neanche come si strutterà la mobilità interprovinciale nei prossimi anni e se la situazione preoccupa oggi chi si trova in altra provincia e desidera rientrare nella sede di residenza, il problema si amplificherebbe ancora di più con questi nuovi docenti costretti alla mobilità nazionale.

Lo speciale di OrizzonteScuola.it sulla Buona Scuola

Versione stampabile
anief anief
soloformazione