Mobilità. I Nastrini rossi pugliesi si sono riuniti in un sit in davanti all’Ufficio Scolastico Regionale

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I ‘Nastrini rossi’, docenti pugliesi neoassunti da Gae e assegnati a cattedre fuori regione tramite l’algoritmo del Miur, hanno organizzato un sit in dinanzi all’Ufficio scolastico regionale per tenere alta l’attenzione sui trasferimenti dati a migliaia di km da casa.

I ‘Nastrini rossi’, docenti pugliesi neoassunti da Gae e assegnati a cattedre fuori regione tramite l’algoritmo del Miur, hanno organizzato un sit in dinanzi all’Ufficio scolastico regionale per tenere alta l’attenzione sui trasferimenti dati a migliaia di km da casa.

Gli insegnanti si troveranno ad affrontare la spesa di affitti, biglietti aerei e ferroviari. In molti casi i docenti sono ancora in attesa di una sede che sarà assegnata d’ufficio e dovranno sistemarsi in B&B o camere di hotel per permanenze non ben precisate e in attesa delle sperate deroghe.

Molte sono le anomalie riscontrate durante l’assegnazione delle cattedre, anomalie che hanno scatenato le proteste dei docenti che in molti casi hanno presentato una richiesta di conciliazione contro il trasferimento.

Alla manifestazione è intervenuto anche Alfonso Pisicchio, consigliere regionale pugliese, che da tempo segue con attenzione la vicenda: “Siamo qui a testimoniare l’attenzione che la Regione deve avere nei confronti di questi nostri docenti che hanno lavorato in Puglia per decenni. Immaginiamo che le cattedre ci sono, la legge che pur ha delle positività andrebbe migliorata e articolata per dare certezze a chi in questo momento dopo decenni si trova a riorganizzare la propria vita trasferendosi  fuori regione. Per questo è necessario convocare subito un tavolo con i parlamentari pugliesi e con tutte le sigle sindacali”.

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