Mobilità interprovinciale insegnanti: al momento rimane il blocco triennale

Di Lalla
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Grande scalpore ha suscitato la divulgazione del contenuto della bozza di quello che avrebbe dovuto essere il Decreto legge di ieri in Consiglio dei Ministri e che forse si trasformerà in un DDL da presentare il prossimo 10 marzo.

Grande scalpore ha suscitato la divulgazione del contenuto della bozza di quello che avrebbe dovuto essere il Decreto legge di ieri in Consiglio dei Ministri e che forse si trasformerà in un DDL da presentare il prossimo 10 marzo.

Ci riferiamo all'articolo Mobilità interprovinciale: via il blocco triennale per assunti fino al 2014. Dalla bozza del decreto di riforma in cui informavamo i nostri lettori delle intenzioni del Ministero di concedere una deroga, per il solo a.s. 2015/16, al vincolo triennale di permanenza nella provincia di immissione a partire dalla nomina giuridica in ruolo.

La norma – dicevamo – era contenuta in quella bozza di decreto mai approdato in Consiglio dei Ministri (era previsto per ieri), pertanto ad oggi è da intendere esclusivamente come intenzione, senza alcuna garanzia sulla sua attuazione.

Questo significa che valgono le regole previste dal CCNI sulla mobilità insegnanti, Ata e personale educativo sottoscritto dai sindacati rappresentativi il 23 febbraio 2015 e che prevede

" Può produrre domanda di trasferimento per l'a.s. 2015/16 in ambito interprovinciale il personale docente assunto con decorrenza giuridica 1/9/2012 o precedente", ferme restando le condizioni previste di superamento del blocco (leggi a questo proposito

Mobilità insegnanti 2015. Trasferimento interprovinciale: chi è escluso dal vincolo triennale e

La mobilità professionale dei docenti di ruolo non è soggetta al vincolo triennale )

Dunque, il blocco c'è ancora e nulla è stato modificato nella piattaforma on line per la compilazione della domanda. La scadenza per la presentazione rimane fissata al 16 marzo. Qualora ci dovessero essere novità, a questo punto ipotizzabili dopo il 16 marzo, sarà il Ministero a comunicare come procedere.

Va sottolineato che i docenti interessati, pur apprezzando lo sforzo del Ministero nel consentire questa deroga, temono non sia sufficiente per poter ottenere l'agognato trasferimento e indicano ai sindacati possibili soluzioni Docenti di ruolo vogliono piano straordinario di mobilità interprovinciale, o ritireranno tessere sindacali

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