Mobilità. Anche su organico funzionale già dal 2015, altrimenti a rischio i trasferimenti nei prossimi anni. Penalizzati docenti ruolo

Di Lalla
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"In vista dell'emanazione dell'ordinanza per la mobilità degli insegnanti, sarebbe il caso di rendere da subito “vacanti”, cioè fruibili, i posti disponibili sia in organico funzionale che di cattedra"

"In vista dell'emanazione dell'ordinanza per la mobilità degli insegnanti, sarebbe il caso di rendere da subito “vacanti”, cioè fruibili, i posti disponibili sia in organico funzionale che di cattedra"

E' l'appello del responsabile Istruzione della Lega Nord, Mario Pittoni, al Ministro Giannini.

La questione mobilità degli insegnanti di ruolo quest'anno sarà particolarmente delicata. L'Amministrazione e i sindacati hanno infatti firmato un'ipotesi di contratto (adesso al vaglio della Funzione Pubblica), che rischia di non essere più adeguata alle esigenze che si verranno a determinare in concomitanza e in conseguenza dell'applicazione delle riforme La Buona Scuola.

Per mesi essi stessi si sono definiti i "docenti immobilizzati", ossia coloro che in base al vincolo triennale di permanenza nella provincia di immissione in ruolo, rischiano di non poter far rientro nelle province di provenienza in seguito al piano straordinario di immissioni in ruolo atteso per settembre 2015. 

In realtà il rischio non è oggi esattamente quantificabile, ma il fatto stesso che ci sia è un campanello di allarme.

Il problema è già noto anche alla Commissione Cultura, che si sta occupando della stesura del testo del decreto da presentare a fine febbraio, ma finora le soluzioni sono top secret.

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Adesso interviene anche la Lega Nord, attraverso l'ex Sen. Pittoni  "Urge – spiega – una correzione rispetto al passato. Quest'anno è prevista l'immissione in ruolo di quasi 150 mila insegnanti. Vi saranno posti in più. Ma chi è entrato in ruolo lontano dal proprio territorio, una volta superato il vincolo triennale rischia di vedere un posto vacante (prima solo disponibile) sotto casa, assegnato a un collega neo-immesso, perché quel posto al momento di compilare la domanda di mobilità non era ancora stato nominato “vacante”. "

" Avvicinare gli insegnanti al luogo d'origine – conclude l'esponente della Lega – una volta rispettati gli adempimenti di legge, non può che avere ricadute positive su efficienza e costi del servizio. Vale per il Nord come per il Sud...".

Risposte che dalla politica non sono ancora arrivate.

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