Mobilità infanzia-primaria, PD siciliano si mobilità per evitare esodo

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Il PD siciliano si mobilita a favore dei docenti siciliani, che dovranno trasfersi al Nord in seguito al piano straordinario di assunzione, previsto dalla Buona Scuola di renzi e alla mobilità straordinaria i cui esiti, riguardanti sino ad ora i docenti di scuola dell'infanzia e primaria, stanno smentendo le parole del Premier e di alcuni esponenti del PD nazionale. 

Il PD siciliano si mobilita a favore dei docenti siciliani, che dovranno trasfersi al Nord in seguito al piano straordinario di assunzione, previsto dalla Buona Scuola di renzi e alla mobilità straordinaria i cui esiti, riguardanti sino ad ora i docenti di scuola dell'infanzia e primaria, stanno smentendo le parole del Premier e di alcuni esponenti del PD nazionale. 

Nella giornata di ieri, infatti, si è svolta una riunione, che ha visto presenti i principali esponenti del PD siciliano: Giovanni Panepinto,  vice presidente del gruppo all'ARS,  Mariella Maggio, Antonella Milazzo e Filippo Panarello, componenti della commissione Formazione all’Ars,  Antonella Altamore, resposnabile Scuola della segreteria regionale del PD, e Antonio Ferrante,  resposnabile Cultura.

Nel corso della riunione i suddetti esponenti del PD hanno evidenziato che la Riforma ha immesso in ruolo numerosissimi docenti, assicurando quella stabilità necessaria al mondo dell'istruzione, tuttavia sono necessari degli "aggiustamenti" (a noi sembra un po' riduttivo parlare di aggiusramenti), volti a riequilibrare l'offerta formativa tra Nord e Sud Italia (estendere, cioè, il tempo pieno a tutte le scuole dell'infanzia e primarie dell'Isola) e ad evitare che diverse famiglie venga smembrate a causa dei trasferimenti predisposti dalla mobilità 2016/17.

Certo parlare di "aggiustamenti", quando l'oggetto del discorso sono migliaia di persone costrette a lasciare la terra d'origine e, soprattutto, mariti/mogli e figli, sembra un pò riduttivo, tuttavia bisogna apprezzare la presa di posizione deggli esponenti del medesimo partito che ha "partorito" la riforma, i quali si sono proposti di presentare una mozione all'ARS e che impegni il Governo Regionale (come apprendiamo da TP24.it):

 – ad attivarsi, in sede di Conferenza Permanente Stato-Regioni, affinché vengano individuate le misure idonee a favorire il ricongiungimento dei nuclei familiari ed evitare lo smembramento di altre famiglie;

– ad assicurare l’attivazione del “Tempo-pieno” nella scuola Primaria e nella scuola dell’Infanzia , con particolare attenzione nelle zone a rischio e alle regioni del meridione; assicurare l’attivazione del tempo prolungato nella scuola Secondaria di Primo e di Secondo grado, con particolare attenzione nelle zone a rischio;

– ad attivarsi, sempre in sede di Conferenza Permanente Stato-Regioni, allo scopo di porre in essere adeguati interventi tesi alla stabilità in via definitiva per il personale docente che ha prestato servizio pluriennale presso le istituzioni scolastiche della Regione Sicilia;

– a intervenire, per quanto di competenza, per attivare una rimodulazione dell’organico, affinché risulti funzionale ai bisogni delle scuole dislocate sul territorio siciliano, riadeguando, laddove necessario, le cattedre di organico di diritto e i posti di potenziamento;

– ad intervenire, per quanto di competenza, per favorire l’utilizzo dei docenti che hanno maturato esperienza pluriennale nelle scuole siciliane, come quelli assunti nella fase C del piano straordinario di assunzione, e per coloro che da anni chiedono di rientrare nel proprio territorio e che attualmente prestano servizio in altre regioni, presso le sedi scolastiche siciliane, al fine di assicurare e garantire agli studenti la continuità educativo-didattica;

– ad intervenire per assicurare le indispensabili risorse previste dalla normativa per l’inclusione scolastica a favore degli alunni con disabilità a partire dal 1 settembre del nuovo anno scolastico (un numero di ore di sostegno per l’attività didattica, con personale docente specializzato, adeguato per ciascun caso e, laddove necessario, l’assegnazione all’alunno di personale per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione);

– ad intervenire per assicurare alle singole Istituzioni Scolastiche un adeguato contingente di personale ATA in tutti i settori (amministrativo e di collaborazione, al fine di garantire ad esse i livelli essenziali di igiene, vigilanza e funzionalità amministrativa)

– ad attivarsi mediante un piano di azioni concrete e strutturate al fine di ridurre in modo significativo le alte percentuali di dispersione scolastica.

L'iniziativa, sopra descritta, segue l'allarme lanciato dall'ANCI Sicilia, come abbiamo riportato ieri.

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