Mobilità, Faraone (strategia per ridurre emigrazione): assegnazioni provvisorie, trasformare organico di fatto in diritto, tempo pieno

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I vertici del Miur rispondono alle numerose proteste dei docenti scoppiate dopo la pubblicazione degli esiti dei trasferimenti dei docenti di scuola primaria e secondaria di I grado (fasi B, C e D), rivendicando quanto fatto grazie all'attuazione delle legge di riforma della scuola e annunciando quanto intendono fare per venire incontro alle esigenze dei docenti meridionali che, in seguito alla mobilità straordinaria, dovranno assumere servizio nelle scuole del centro-nord. 

I vertici del Miur rispondono alle numerose proteste dei docenti scoppiate dopo la pubblicazione degli esiti dei trasferimenti dei docenti di scuola primaria e secondaria di I grado (fasi B, C e D), rivendicando quanto fatto grazie all'attuazione delle legge di riforma della scuola e annunciando quanto intendono fare per venire incontro alle esigenze dei docenti meridionali che, in seguito alla mobilità straordinaria, dovranno assumere servizio nelle scuole del centro-nord. 

Abbiamo riferito, nella giornata di ieri, le parole del sottosegretario Faraone, che ha evidenziato il fatto che grazie alla Buona Scuola sono rientrati nelle Regioni/Province di residenza numerosissimi docenti immobilizzati (ossia gli assunti entro l'anno scolastico 2014/15) e sono stati immessi in ruolo 180.000 nuovi insegnanti: Mobilità. Proteste docenti, Faraone: abbiamo fatto rientrare immobilizzati, ridurremo disagi e tempi per il rientro

Abbiamo, inoltre, riferito quanto sostenuto dalla Giannini, ossia che gli spostamenti riguardano solo il 10% dei docenti in attesa di destinazione della sede,  che la maggior parte delle cattedre sono al centro-nord Italia e che gli errori riscontrati sono fisiologici, anche in considerazione dei numeri della mobilità per l'a.s. 2016/17: Mobilità. Giannini: conciliazioni concluse prima di avvio anno scolastico

A quanto sopra riportato, aggiungiamo ciò che ha scritto il sottosegretario Faraone sul suo profilo twitter, al fine di rassicurare quanti dovranno trasferirsi per assumere servizio nell'Italia centrale e settentrionale:

Assegnazioni provvisorie, trasformazione organico di fatto in quello di diritto, tempo pieno: alcune misure per rispondere esigenze docenti

Stando alle parole di Faraone, dunque, al Miur starebbero pensando a delle misure, non certo per il corrente a.s. ma per il prossimo (eccetto l'assegnazione), volte a soddisfare le esigenze dei docenti.

Lo stesso sottosegretario, intervistato da "La Stampa", ha confermato quanto suddetto, aggiungendo però che i docenti debbono abbassare i toni, anche perché chi emigrerà non lo farà per un incarico annuale, ma per assumere servizio in ruolo, quindi non più da precario. 

Ci auspichiamo che la trasformazione dei posti di fatto in posti facenti parte dell'organico dell'autonomia, così come la diffusione a tappeto del tempo pieno nel mezzogiorno d'Italia diventino realtà e non restino parole di circostanza, proferite per placare la rabbia dei docenti suddetti.

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