Mobilità e Buona Scuola, precari GaE: avremmo potuto presentare domanda se avessimo saputo delle ultime novità. Non si cambiano le regole in corso. Lettera

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Nell’estate 2015, in seguito all’approvazione della legge 107/2015 (voluta solamentedall’attuale governo non eletto), ha preso il via il cosiddetto piano straordinario di assunzioni nella scuola. 

Nell’estate 2015, in seguito all’approvazione della legge 107/2015 (voluta solamentedall’attuale governo non eletto), ha preso il via il cosiddetto piano straordinario di assunzioni nella scuola. 

Tale piano, sin da subito, si è dimostrato scadente, iniquo e poco trasparente per motivazionivarie come ad esempio assunzioni su discipline sature e in esubero da anni, algoritmo, assunzioni di docenti in fase B (con punteggi Gae altissimi)“lontano da casa”, assunzioni di docenti in fase C con punteggi bassissimi (anche con 12 punti) “sottocasa” (compresa la moglie del nostro Premier),priorità varie ai docenti in GM risultati idonei, ma non vincitori di concorso e non abilitati.

Prima di produrre la domanda, i docenti, hanno studiato i contenuti della legge 107/15 e “coscientemente” hanno deciso di presentarla ono. Chi ha deciso di presentarla, sapeva benissimo (anche se inizialmente ciò non era previsto) che per l’A.S. 2015/2016 avrebbe avuto la possibilità dirimanere nella propria provincia, mentre successivamente, poteva contare sulla mobilità su ambiti a livello nazionale.

Oggi, come spesso accade in Italia, grazie allo “straordinario impegno” della Sen. Puglisi (che ancora ricordiamomolto impegnata a sostenere il fronte del no alla Buona scuola, salvo dopo qualche tempo essere la relatrice della stessa legge), si stravolge la legge,favorendo i docenti che hanno prodotto domanda e danneggiando chi non l’ha presentata (seguendo comma per comma quanto stabiliva la legge) ed è rimasto inGae. Infatti, è di questi giorni la notizia dell’approvazione di un emendamento, presentato dalla Sen. Puglisi, che prevede anche per i docentiimmessi in ruolo nell’anno 2015-2016 la possibilità di presentare per l’anno scolastico 2016-2017 la domanda di assegnazione provvisoria in deroga alvincolo triennale.

Ciò non era previsto dalla 107/15 e chi non ha prodotto domanda, lo ha fatto seguendo la legge, mai pensando che sarebbe statamodificata dopo al fine di favorire questo o quello. Questo lo ricordiamo a tutti i moderni “soloni” che in questi giorni pontificano parlando di “costi ebenefici” per i precari rimasti in Gae, dimostrando ancora una volta la loro ignoranza crassa e il loro disprezzo verso una categoria di docenti precari conpunteggi altissimi che dopo decenni di sacrifici non hanno accettato il loro piano scellerato e la loro legge scandalosa che quotidianamente stannomodificando per le loro magagne elettorali. Non solo, ancora in barba alla suddetta legge, ora si lavora e si cerca, con mezzucci e appoggi vari dipolitici senza scrupoli e nessuna dignità, di eliminare anche il vincolo triennale sulla mobilità a discapito di chi, osservante della legge, non haprodotto domanda ed è rimasto in Gae. A questo punto noi docenti rimasti in Gae ci chiediamo:

  • Perché inizialmente la proposta di assunzione non comprendeva anche le ultime novitàche palesemente creano disparità di trattamento?
  • Perché le assunzioni sono state effettuate con tale meccanismo se poi i posti assegnatial Nord, al Centro e al Sud non vengono occupati dai neoassunti?
  • Perché, se esiste il vincolo triennale, che ha portato molti docenti in agosto permotivi vari (genitori anziani e malati, economici, ecc.) a non produrre domanda, ora non viene rispettato?
  • Perché stravolgere la legge osservata e rispettata da chi è rimasto in Gae?
  • Perché su queste ingiustizie i sindacati di categoria tacciono o addiritturavergognosamente giustificano l’operato parlando di diritti e non di concessioni?

Chi ha prodotto domanda, ha avuto il ruolo come stabiliva la legge. Ricordiamo ai politici che la legge va rispettata in toto senza che “pseudorottamatori” escogitino all’italiana escamotage che garantiscano diritti non dovuti e nonprevisti per alcuni, determinando di fatto ingiustizie verso chi rispetta scrupolosamente e responsabilmente la legge italiana come i docenti precaristorici rimasti in Gae.  

Precari storici GAE già in GP.      

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