Mobilità docenti, Turi (UIL): garantire a tutti la possibilità di potersi spostare, definire gli organici, rispondere con misure adeguate ad una situazione straordinaria

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Siamo in una situazione di grande confusione ed incertezza a cui la fase di  mobilità straordinaria, deve dare risposte concrete: la questione della mobilità riguarda tutti i lavoratori ed in particolare i docenti sui quali ricadono le contraddizione della legge 107.

Siamo in una situazione di grande confusione ed incertezza a cui la fase di  mobilità straordinaria, deve dare risposte concrete: la questione della mobilità riguarda tutti i lavoratori ed in particolare i docenti sui quali ricadono le contraddizione della legge 107.

La mobilità deve riguardare i docenti di ruolo e neo immessi: nessuno ne è escluso, nessuno può restare escluso: è quanto prevede una risoluzione dell’Esecutivo nazionale della Uil Scuola che si è svolto in questi due giorni a Fiuggi.

La mobilità si fa guardando all’organico: è una regola di buon senso. 
Ne vanno previsti almeno tre: quello di diritto, quello potenziato e quello di fatto. 
Sulla base di questo quadro di riferimento occorre garantire a tutti la possibilità di potersi spostare, su tutti i posti disponibili.

E’ quanto ha ribadito oggi  Pino Turi –nel corso dell’Esecutivo della Uil Scuola – sottolineando  come  è assolutamente vicino il rischio di trovarsi di fronte a una serie di rigidità normative e di risultati indesiderati dovuti al mix di provvedimenti  che si va componendo sulla mobilità.

Un sistema che la Uil Scuola ha oggi messo sotto la lente di ingrandimento su alcuni  punti essenziali:

a)      riconoscere a tutti i lavoratori la possibilità di accedere alla mobilità volontaria su tutti i posti disponibili e vacanti secondo le disponibilità dell’organico classe;

b)      riconoscere a tutti i lavoratori la possibilità di accedere alla mobilità volontaria su tutti i posti disponibili e vacanti secondo le disponibilità dell’organico potenziato;

c)       consentire i trasferimenti interprovinciali a tutti i lavoratori  su tutti i posti disponibili e vacanti dopo le operazioni a domanda e d’ufficio delle fasi provinciali, sia sull’organico sede che su quello potenziato;

d)      accedere ai movimenti in deroga al blocco triennale sia per i movimenti nella provincia che in quella interprovinciale, su tutti i posti di organico sede e potenziato;

e)      accedere ai movimenti di passaggio di ruolo sia nel livello provinciale che interprovinciale in deroga ad ogni blocco;

Sono questi gli aspetti sui quali, secondo la Uil Scuola, è possibile aprire e concludere positivamente la trattativa sulla mobilità nell’interesse dei lavoratori e della qualità della nostra scuola.
Vedremo nell’incontro con il ministro se ci saranno spazi per una proficua mediazione.

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