Mobilità docenti. Civati: 700 punti dimostrano algoritmo impazzito. Trasparenza sulla procedura

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In una lettera aperta al Ministro Giannini i deputati di Possibile Giuseppe Civati, Beatrice Brignone, Andrea Maestri, Antonio Mattarrelli e Luca Pastorino chiedono al Miur di rendere noti i criteri di calcolo dell'algoritmo e che ogni passaggio venga effettuato con estrema trasparenza.

In una lettera aperta al Ministro Giannini i deputati di Possibile Giuseppe Civati, Beatrice Brignone, Andrea Maestri, Antonio Mattarrelli e Luca Pastorino chiedono al Miur di rendere noti i criteri di calcolo dell'algoritmo e che ogni passaggio venga effettuato con estrema trasparenza.

“Al Ministero dell'Università e della Ricerca c.a. del Ministro Stefania Giannini

I sottoscrittori Deputati chiedono urgenti chiarimenti in merito all'algoritmo che decide la destinazione dei docenti della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado in conseguenza delle operazioni di mobilità per l'anno scolastico 2016/2017

Sono numerosi i docenti che, nonostante abbiano un maggior punteggio rispetto ad altri colleghi appartenenti alla medesima fase di mobilità, sono stati trasferiti a centinaia di chilometri dalla propria residenza, con il conseguente distacco da famiglia e affetti. L'impossibilità di conciliare lavoro e vita familiare sta imponendo la durissima decisione di rinunciare al ruolo, in considerazione anche del fatto che i costi ingenti per far fronte ad una nuova sistemazione e alle continue spese di viaggio verrebbero coperti a malapena dallo stipendio mensile che, mediamente, si aggira intorno ai 1300 euro.

Le tabelle pubblicate sul sito del Miur fanno sorgere più di un sospetto sulla correttezza del calcolo dei requisiti. Se un docente con 30 anni di servizio raggiunge 160-170punti, difficilmente si spiegano i punteggi tra i 200 e i 775 punti – ben visibili semplicemente riordinando le tabelle per punteggio- presenti a centinaia sulle tabelle ministeriali della scuola secondaria di primo grado, segno evidente che l'algoritmo è impazzito o, più probabilmente, non ha retto l'ingente immissione di dati.

Non possono esserci ombre sulla correttezza delle modalità di calcolo dei requisiti che disciplinano i trasferimenti, né può sussistere il sospetto che la vita di tante famiglia e la regolarità e la serenità scolastica siano pregiudicate da un algoritmo sbagliato. Ci uniamo quindi agli insegnanti e alle sigle sindacali che chiedono che con estrema urgenza siano resi noti i criteri di calcolo dell'algoritmo e che ogni passaggio venga effettuato con estrema trasparenza. E' tempo di rispondere alle persone con serietà e per farlo c'è un solo modo: rimettere mano al sistema, adeguare l'algoritmo ai criteri concordati nell'accordo sulla mobilità e rifare le operazioni, con un notevole risparmio di tempo e denaro.

Crediamo infatti che la posizione di  chiusura del Miur verso il totale rifacimento della procedura, non farà altro che complicare ulteriormente una situazione già intricata e delicata: la conciliazione proposta dall'amministrazione  é un meccanismo ormai desueto che non esclude, in caso di insoddisfazione dell'istante, l'impiego della Magistratura.

Non può essere considerato degno di un Paese democratico, né tanto meno di "una buona scuola", un sistema scolastico pieno di ombre che va avanti a colpi di ricorsi e conciliazioni. Attendiamo con estrema preoccupazione una sollecita risposta, affinché venga garantito, attraverso la trasparenza delle procedure, il rispetto della vita e della professionalità del corpo docente e l'avvio del nuovo anno scolastico, che ad oggi è messo seriamente a rischio.”

Così in una lettera aperta al Ministro Giannini i deputati di Possibile Giuseppe Civati, Beatrice Brignone, Andrea Maestri, Antonio Mattarrelli e Luca Pastorino.

Mobilità. Possibile: “Lettera aperta al Ministro Giannini sui trasferimenti dei docenti. Dubbi sul calcolo dei requisiti"

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