Mobilità: un docente di fase A potrebbe essere interessato al posto lasciato libero dal collega di fase B che ottiene trasferimento interprovinciale

di redazione
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Effetti indesiderati della mobilità straordinaria per l'a.s. 2016/17. La denuncia arriva dal sindacato Fenalca, e mette in evidenza il sistema farraginoso dei movimenti dei docenti di ruolo, che rischia di ledere i diritti dei docenti interessati alla mobiltà provinciale.

Effetti indesiderati della mobilità straordinaria per l'a.s. 2016/17. La denuncia arriva dal sindacato Fenalca, e mette in evidenza il sistema farraginoso dei movimenti dei docenti di ruolo, che rischia di ledere i diritti dei docenti interessati alla mobiltà provinciale.

In particolare – afferma il Segretario Generale Sindacato Fenalca Scuola Giovanna Marcone – sono in ansia sia docenti neo assunti in ruolo e in attesa di assegnazione di titolarità su ambito, sia i dicenti assunti entro l'a.s. 2014/2015 ed in attesa di trasferimento interprovinciale. Ma sono pure in fibrillazione quei docenti che nella prima fase (FASE A) dei trasferimenti sono stati assegnati presso una sede (spesso l'unica sede) disponibile in quel momento nella provincia di titolarità.

Ma – prosegue il comunicato – all'indomani dei trasferimenti interprovinciali si potrebbe verificare una situazione antipatica: se in seguito a trasferimento interprovinciale (fase B) di un docente titolare nella stessa provincia dell'insegnante di cui sopra, si dovesse liberare una sede ambita dal docente che ha presentato domanda di mobilità in fase A, questa sede sarebbe a disposizione dei docenti delle fasi successive (fase B – con eventuale assegnazione di titolarità sul primo ambito), a discapito del primo malcapitato. Il quale non vedrebbe accolte le sue richieste o addirittura vedrebbe venir meno il diritto ad eventuali precedenze espresse nella propria domanda di mobilità.

Si precisa che fino allo scorso anno, i trasferimenti provinciali ed interprovinciali avvenivano simultaneamente. Pertanto in una analoga situazione, il docente interessato alla mobilità provinciale sarebbe stato “ripescato” in seguito ad un movimento in uscita.

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