Mobilità. Dimezzato il punteggio di servizio dei docenti diplomati che richiedono passaggio ad altre classi della scuola secondaria per cui è prevista la laurea

di Lalla
ipsef

red – Il Prof. Luciano De Giorgio vuole sensibilizzare al riconoscimento di un errore ancora compreso nell’ipotesi di contratto sulla mobilità, nonostante varie sollecitazioni inviate ai sindacati, e cioè il dimezzamento del punteggio di servizio qualora si acceda dal "ruolo dei diplomati" al "ruolo dei docenti diplomati", distinzione valida a livello stipendiale, ma non contemplata nel contratto di mobilità.

red – Il Prof. Luciano De Giorgio vuole sensibilizzare al riconoscimento di un errore ancora compreso nell’ipotesi di contratto sulla mobilità, nonostante varie sollecitazioni inviate ai sindacati, e cioè il dimezzamento del punteggio di servizio qualora si acceda dal "ruolo dei diplomati" al "ruolo dei docenti diplomati", distinzione valida a livello stipendiale, ma non contemplata nel contratto di mobilità.

inviato da Prof. Luciano De Giorgio – In data 17 dicembre 2013 è stata siglata un’ipotesi di contratto sulla mobilità del personale della scuola. Alcuni sindacati, nonostante le numerosissime segnalazioni, hanno voluto ignorare un errore che da anni viene commesso a danno dei docenti delle classi di concorso 75/A – 76/A e tabella C che hanno chiesto, in quanto in possesso di laurea e di abilitazione, il passaggio su un’altra classe di concorso di concorso sempre della scuola secondaria di secondo grado.

A questi docenti, infatti, il punteggio relativo agli anni di servizio prestati sulle precedenti classi di concorso viene dimezzato, sulla base di una pura invenzione che ha legittimato un’inesistente distinzione tra ruolo dei docenti diplomati e ruolo dei docenti
laureati. Si invita il Ministro della Funzione Pubblica, prima di siglare l’ipotesi di contratto, a valutare attentamente la situazione, al fine di riaprire la discussione ed evitare di legittimare errori. Si specifica, inoltre, che dalla correzione di questo errore, non nascerebbe alcun onere economico da parte dell’Amministrazione.

Nello specifico

Da troppi anni ormai i docenti con contratto a tempo indeterminato della scuola secondaria di secondo grado, appartenenti a classi di concorso per le quali è previsto come titolo di accesso il diploma (75 e 76/A e tabella C) che – in quanto in possesso di Laurea e Abilitazione – chiedono il passaggio su un’altra classe di concorso della scuola secondaria di secondo grado per la quale è previsto come titolo di accesso la laurea, vedono il punteggio di servizio prestato sulla precedente classe di concorso dimezzato – da 6 a 3 punti annui-.

La giustificazione sempre data è che trattasi di un passaggio dal ruolo dei docenti diplomati al ruolo dei docenti laureati. Per anni gli insegnanti hanno creduto a questa fandonia fino a quando non sono venuti a conoscenza che non esiste un ruolo
dei docenti laureati e un ruolo dei docenti diplomati se non a livello stipendiale.

Infatti, esistono solo ruoli relativi alla scuola dell’infanzia; alla scuola primaria; alla scuola secondaria di I grado; agli istituti di istruzione secondaria di II grado e artistica – indipendentemente dal titolo di studio di accesso e quindi della classe di concorso di appartenenza -.

Tale specificazione è riportata anche nelle note comuni alle tabelle dei trasferimenti a domanda e d’ufficio e dei passaggi dei docenti delle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di I grado e degli istituti di istruzione secondaria di II grado ed artistica e del personale educativo, nelle quali viene precisato – n o t e (1) Il ruolo di appartenenza va riferito rispettivamente: a) alla scuola dell’infanzia; b) alla scuola primaria; c) alla scuola secondaria di I grado; d) agli istituti di istruzione secondaria di II grado e artistica.

Sulla base di quanto sopra riportato si chiede che venga subito corretto questo errore, al fine di porre rimedio ad una penalizzazione che da anni ricade su molti docenti, in quanto le classi di concorso 75/A, 76/A e tabella C, fanno parte dello stesso ruolo di appartenenza delle altre classi di concorso della scuola secondaria di secondo grado.

Mobilità 2014, lo speciale

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