Mobilità. Uno dei pilastri della vita umana è la famiglia. Lettera al Papa

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Buongiorno, volevo chiedere alla redazione di pubblicare questa l preghiera che ho scritto per il Papa . 
Buongiorno, volevo chiedere alla redazione di pubblicare questa l preghiera che ho scritto per il Papa . 

Sono un'insegnante di 50 anni, ma sono innanzitutto una mamma. 
25 anni fa ho lasciato Napoli per venire a lavorare a Roma, ma ora a 50 anni e con due figli , non posso nuovamente lasciare tutto e partire. Ho preso due abilitazioni nei concorsi riservati del 2000 e del 2001, per 20 anni ho lavorato in una scuola paritaria, ho conseguito un master all'università ….
Santità , anzi Padre, 
Non manca occasione in cui Lei rammenta al mondo intero che uno dei pilastri della vita umana è la famiglia.
E che gli Stati, le Nazioni e, quindi chi li governa dovrebbero porre in essere ogni mezzo di tutela affinché la famiglia possa vivere e crescere. 
Non le sarà certamente sfuggito che in questi mesi e negli ultimi giorni in Italia è stato inferto un colpo mortale a tantissime famiglie, attraverso l'applicazione della legge 107, in materia scolastica.
 
Una scellerata deportazione di mamme e papà da un angolo all'altro del paese con stipendi di 1400 euro, assolutamente inadeguati a coprire spese di soggiorno e di viaggio oltre ad assicurare la vita familiare intesa nella sua interezza,ovvero salute, istruzione dei figli e vera e propria sopravvivenza. 
Penso di poter parlare a nome di tanti miei colleghi supplicandola di intervenire su un governo che se non insensibile si mostra quantomeno incompetente , vanificando i sacrifici di quanti come Lei crede nella famiglia.
 
Nel mio caso, che non è unico, ho una bimba di 12 anni affetta da una grave patologia genetica che la legge del governo italiano non riconosce meritevole delle mie cure e del mio affetto, pur avendo lo stesso governo riconosciutala come invalidità civile, tant'è che da Frascati sono destinata alla sede di Verona.
La prego, padre, con il cuore di mamma di intercedere per tutti noi, di sciogliere quei cuori gelidi di chi ci governa, intenti nel salvare banche immorali oppure nel disegnare inutili burocratiche riforme, mentre noi 'deportati' non sappiamo davvero come fare:dividere le famiglie o rinunciare a posti di lavoro attesi da 20 anni di duro lavoro da precari?
 
Tra le persone le persone ad essere salvate da questa deportazione è la signora Agnese Renzi che è rimasta nella sua amata Firenze e, questo, mi perdoni Santità tra tutti noi colpiti sembra una beffa che si aggiunge al danno, senza nulla voler togliere alla mamma Agnese.
 
Che questa mia preghiera giunga al suo cuore e che la sua autorità e autorevolezza morale e spirituale ponga rimedio a uno sterminio di massa delle famiglie!
Con immensa fede nella sua figura di nostro Parroco. 
Maria Magno

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