Mobilità: dal prossimo anno si potrà fare domanda per degli albi non per le sedi

di redazione
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Ce ne siamo già occupati affrontando la questione della possibilità da parte del Dirigente di scegliere i propri docenti.

Ce ne siamo già occupati affrontando la questione della possibilità da parte del Dirigente di scegliere i propri docenti.

Infatti, secondo quanto anticipa il DDL che dal 17 marzo sarà al vaglio del Parlamento, i nuovi assunti saranno inseriti in Albi regionali che poi saranno articolati in albi territoriali, che coincideranno con la provincia o aree subprovinciali a seconda delle dimensioni delle province stesse.

Questi albi serviranno ai dirigenti per chiamare i docenti nella propria scuola secondo criteri trasparenti.

I docenti già di ruolo non entreranno a far parte dell'albo, tranne coloro che faranno domanda di mobilità.

L'art. 7 del DDL prevede infatti l'istituzione di albi territoriali, suddivisi per gradi di istruzione, classi di concorso e tipologie di posto. Spetterà agli Uffici Scolastici regionali definire l'ampiezza degli albi territoriali, anche in funzione della popolazione scolastica.

Come funzioneranno gli albi? Ne abbiamo accennato in Governo approva DDL. Dirigenti decidono docenti: al via albi provinciali. Decidono anche riduzione alunni e avremo ancora modo di approfondire.

Al momento sottolineamo che "Al personale già assunto a tempo indeterminato alla data in entrata in vigore della presente legge non si applica la disciplina dell'iscrizione negli albi territoriali e di proposta di incarico da parte del dirigente scolastico di cui al comma 1, salvo che in caso di mobilità territoriale e professionale, all'atto della quale anche i docenti in questione sono iscritti negli albi di cui al comma 4."

Pertanto, i docenti di ruolo verranno inseriti negli albi territoriali in caso di domanda volontaria di trasferimento o di domanda di mobilità professionale (passaggio di ruolo e/o di cattedra). Quindi chi vorrà cambiare cattedra, comune, provincia, dovrà pagare lo scotto di essere inserito insieme ai neoassunti del piano straordinario di assunzioni 2015 (non è detto si tratti di una condizione negativa! nuova, questo sì)

Ma da quale anno scolastico tale norma entrerà in vigore? Potrebbe essere applicata ai movimenti per l'a.s. 2015/16? Da escludere, dal momento che la presentazione delle domande di mobilità scade nei prossimi giorni (proroga al 22 marzo) e sarà una domanda per le sedi, non per gli albi, disciplinata dal Contratto sottoscritto il 23 febbraio 2015. 

Se il DDL sarà confermato dal Parlamento in questa versione, in pratica, dal prossimo anno (quindi per l'a.s. 2016/17) potrebbe non essere più possibile richiedere l'istituzione scolastica, ma l'albo al quale entrare a far parte.

Una novità che potrà essere decisa nei particolari con il rinnovo del contratto collettivo nazionale. 

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