Mobilità 2016/17: come gestirla per equilibrio tra tutti i docenti, anche neoimmessi. Lettera di Pino Turi (UIL) a OrizzonteScuola

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Pubblichiamo la lettera di Pino Turi, segretario generale della UIL Scuola, inviata a OrizzonteScuola.it per alcune precisazioni sulla mobilità 2016/17. La contrattazione per la firma dell'ipotesi di contratto è stata avviata in questi giorni e i sindacati avranno un ruolo fondamentale per gestire al meglio l'applicazione della legge 107/2015.

Pubblichiamo la lettera di Pino Turi, segretario generale della UIL Scuola, inviata a OrizzonteScuola.it per alcune precisazioni sulla mobilità 2016/17. La contrattazione per la firma dell'ipotesi di contratto è stata avviata in questi giorni e i sindacati avranno un ruolo fondamentale per gestire al meglio l'applicazione della legge 107/2015.

Egregio Direttore,

la presente vuole essere una nota di precisazione per i lettori di Orizzonte Scuola, che meritano il massimo rispetto, di chiarezza e trasparenza sulle posizioni della Uil Scuola in merito a una operazione, quella della mobilità, che si inserisce nel contesto di una legge scritta male e che si presta ad ogni interpretazione, come già abbiamo visto nei fatti.

Non è più una sorpresa, infatti, che siano stati adottati pesi e misure diverse nelle varie fasi che la legge ha introdotto. Come Uil Scuola abbiamo sempre sostenuto che le decisioni vanno prese ponendo le persone al centro delle scelte.

Abbiamo denunciato con forza il sistema della lotteria estiva, abbiamo sostenuto le ragioni degli insegnanti quando sono stati colpevolizzati e considerati choosy perché non decidevano e in fretta di fronte ad un contratto a tempo indeterminato: abbiamo indotto il Miur a riportare le persone, le singole persone, al centro di un sistema che non poteva essere quello dell’algoritmo.

C’è voluta tenacia, competenza, capacità di incidere sulle scelte.
Il risultato è che, nella fase C, questa considerazione è stata fatta. E di questo siamo molto soddisfatti.

Siamo abituati a guardare lontano. E a valutare le conseguenze che atti amministrativi hanno poi sulla vita delle persone. Vogliamo evitare che ciò che è accaduto con le immissioni in ruolo dove l’algoritmo della burocrazia ha condizionato la vita delle persone, si ripeta nel contratto integrativo sulla mobilità, che deve invece essere l’occasione per mettere ordine e dare a tutti pari opportunità di partecipare al movimento per tutti i posti disponibili sul livello nazionale.

Non si deve guardare “il dito ma la luna”: non sono le regole che consentono il trasferimento ma l’organico e il fabbisogno del personale. Chi conosce come funziona il meccanismo della mobilità sa che è il presupposto su cui si definiscono le regole della mobilità, da come è costituito l’organico e dalla sua consistenza che dipende l’esito dei movimenti.

Le regole di un contratto collettivo devono essere oggettive, astratte e tali da garantire i diritti di tutti!

Fare un contratto, due o più, non significa discriminare se tutti i lavoratori possono liberamente e senza ostacoli burocratici o legislativi, accedere e partecipare, con regole certe, su tutti i posti disponibili e vacanti, sia di quelli del c.d. organico sede di diritto che di quelli dell’organico potenziato.

Si tratta di strategie contrattuali da affrontare al tavolo di confronto che non è ancora aperto, siamo solo alle fasi preliminari.

Le casistiche da affrontare devono considerare le diverse posizioni giuridiche definite dalla legge 107. Gli immessi in ruolo nella fase C temono di essere trattati diversamente.
Che dire allora dei docenti dell’infanzia che non sono inseriti nell’organico potenziato?
Che commenti hanno da fare su docenti Educatori e il personale ATA?
Che cosa pensano di mettere a punto per i soprannumerari?
Come si daranno le assegnazioni ai docenti che torneranno dopo il loro servizio all’estero?
Per i docenti che della fase o e A, vale il vincolo triennale?
Ed ancora per i docenti di sostegno, vale il vincolo del quinquennio? E si potrebbe continuare.

I docenti delle fasi O e A devono ottenere la sede definitiva con le vecchie regole.
Per i docenti assunti nella fase C non sappiamo come la otterranno.
Il punto è che tutti i docenti in servizio, hanno analoghi diritti, in un quadro di riferimento confuso e contraddittorio.

Tutti punti interrogativi a cui il Miur ha difficoltà a dare risposte e da cui attendiamo proposte di merito.

Dare giudizi pregiudiziali e ideologici serve solo a creare confusione e in questo caso sì, discriminazione.

Il sindacato, diversamente dalla politica è saldo nella sua azione pluralista. Sono cinque i sindacati che parteciperanno, che si confronteranno tra loro e con la controparte ministeriale, per la tutela dei lavoratori che è l’unico scopo dell’azione sindacale.

Ci attendiamo critiche ma anche proposte per tracciare strade concrete per trovare il bando di una matassa ingarbugliata che neanche il Miur, a nostro parere, è in grado di trovare.

Noi siamo convinti che il sistema così come è definito dalla legge 107, è irrealizzabile, almeno nell’immediato.

Stiamo cercando soluzioni utili invece di contrapposizioni sterili – non con i portatori di interesse, che sono sempre legittimi ed utili – anche nei difficili rapporti con il Governo, che non trova nulla di meglio che continuare con la propaganda e la contrapposizione con il sindacato facendo leva sulla divisione dei lavoratori che invece il sindacato e la UIL perseguono con tenacia.

Affido a Lei queste considerazioni per contribuire a svolgere quell’azione sindacale di coinvolgimento, informazione e chiarezza verso il personale della scuola che, grazie anche al lavoro giornalistico svolto da Orizzonte Scuola, contribuisce ad affermare il ruolo strategico della scuola pubblica di questo Paese.

Pino Turi
Segretario generale Uil Scuola

Mobilità. UIL: vecchie regole per tutti e ambiti territoriali solo per neoimmessi in fase C

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