Mobilità 2016, Anief: parere FP fondamentale per assegnazione agli ambiti. Impugneremo CCNI

Comunicato – Per la stampa specializzata, l'ipotesi di contratto, sottoscritta con i sindacati maggioritari al Miur il 10 febbraio scorso, èstata inviata alla P.A. solo il 10 marzo e quest'ultima ha 30 giorni di tempo per fornire il proprio parere. Il Miur, però, sembra sicuro del lavoro svolto egià la prossima settimana vuole pubblicare l'ordinanza e avviare la presentazione delle domande dopo il periodo di sospensione per le festivitàpasquali. Solo che stavolta “sono ancora da definire i criteri per l'assegnazione dei docenti agli ambiti territoriali”. E non è un dettaglio,perché si tratta di una novità storica, che stravolgerà la collocazione del personale scolastico. 

Comunicato – Per la stampa specializzata, l'ipotesi di contratto, sottoscritta con i sindacati maggioritari al Miur il 10 febbraio scorso, èstata inviata alla P.A. solo il 10 marzo e quest'ultima ha 30 giorni di tempo per fornire il proprio parere. Il Miur, però, sembra sicuro del lavoro svolto egià la prossima settimana vuole pubblicare l'ordinanza e avviare la presentazione delle domande dopo il periodo di sospensione per le festivitàpasquali. Solo che stavolta “sono ancora da definire i criteri per l'assegnazione dei docenti agli ambiti territoriali”. E non è un dettaglio,perché si tratta di una novità storica, che stravolgerà la collocazione del personale scolastico. 

Marcello Pacifico (presidente Anief): non riteniamo valida l’instaurazione di questa specie di ‘patentino’, che permette solo peril momento di girare al largo dagli ambiti territoriali. È una vittoria fittizia e a tempo determinato. La verità è che non si può mercanteggiare sucerti terreni. Perché tutti i docenti di ruolo hanno firmato il medesimo contratto e detengono gli stessi diritti e doveri. Confermiamo che non appenasarà pubblicato il CCNI, faremo partire le istruzioni per ricorrere al giudice del lavoro, presentare le domande e richiedere trasferimenti, passaggi eassegnazioni provvisorie. Garantiremo adeguata consulenza al personale interessato alla mobilità in tutti gli sportelli territoriali dell’Anief.

La mobilità di 200mila docenti della scuola pubblica rimane appesa al giudizio del Ministerodella Pubblica Amministrazione. Eppure, come se si trattasse di un parere non vincolante, dal Ministero dell’Istruzione trapela la volontà di bruciare letappe e non attendere la prima decade di aprile, quando arriverà il parere dei colleghi della Funzione Pubblica. Perché, scrive Orizzonte Scuola, “l'ipotesi di contratto, sottoscritta al Miur il 10 febbraio scorso tra Miur e sindacati (tranne Gilda) è stata inviata alla Funzione Pubblica solo il10 marzo e quest'ultima ha 30 giorni di tempo per fornire il proprio parere. Il Miur però sembra sicuro del lavoro svolto e già la prossima settimana vuolepubblicare l'ordinanza e avviare la presentazione delle domande dopo il periodo di sospensione per le festività pasquali”.

“Il rischio altrimenti – continua la rivista specializzata – è che i tempi si prolunghinotroppo, con possibili ripercussioni sull'avvio dell'anno scolastico. In sostanza, si presenterebbero le domande anche con il contratto ancora nondefinitivo, come già accaduto per altre procedure (utilizzazioni e assegnazioni provvisorie)”. Solo che stavolta “sono ancora da definire i criteri perl'assegnazione dei docenti agli ambiti territoriali”. E non è un dettaglio, perché si tratta di una novità storica, che stravolgerà la collocazione delpersonale scolastico.

Tutto parte dal comma 108 della Buona Scuola, secondo cui “per l'anno scolastico 2016/2017 è avviato un piano straordinario di mobilità territoriale e professionale su tutti iposti vacanti dell'organico dell'autonomia, rivolto ai docenti assunti a tempo indeterminato entro l'anno scolastico 2014/2015”. È anche stato previsto chetutti coloro che sono stati immessi in ruolo e “assegnati su sede provvisoria per l'anno scolastico 2015/2016, partecipano per l'anno scolastico 2016/2017alle operazioni di mobilità su tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale, ai fini dell'attribuzione dell'incarico triennale”.

“Questa norma instrada verso la perdita di titolarità e verso la selezione del personale attraverso delle sceltesoggettive formulate dal proprio dirigente scolastico. E crea un primo pericolosissimo precedente all’interno di tutto il pubblico impiego. Ora,Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals ci vengono a dire che occorre cantar vittoria perché per un anno una fetta di personale la scamperà. Noi, però, comeAnief, non ce la sentiamo di esultare. Abbiamo gìà detto e confermiamo che impugneremo questo contratto e i motivi li stiamo spiegando nel corso dei seminari e convegni Anief su riforma e mobilità professionale”.

Come si fa a pensare che il personale docente possa essere trattato in maniera differente se assunto in un anno scolastico (primadel 2014/2015) o nell’altro (2015/2016)? Oppure venga sottoposto ad un trattamento diverso, se assunto nello stesso anno scolastico ma in mesidifferenti (fasi 0/A o B/C)? E ancora di più, se assunto da una graduatoria di merito (GM) o da una ad esaurimento (GaE) ma su domanda volontaria? E comespiegare perché alcuni docenti non saranno spostati in un ambito territoriale (fase comunale e provinciale), quando l’organico dell’autonomia vale a livellocomunale, provinciale, interprovinciale, o ancora quando soltanto alcuni saranno spostati d’ufficio in un ambito territoriale (fase B) mentre altrinegli ambiti territoriali di tutta Italia (fasi C/D)?

L’accordo con i sindacati prevede poi che, a livello interprovinciale, tutti i docenti assunti fino al 2014/15 potrannoottenere la titolarità solo in caso di trasferimento nel primo ambito inserito in ordine di preferenza. Come rimangono tutte da definire le procedure, lemodalità e i criteri attuativi per l’assegnazione agli istituti scolastici dei docenti titolari di ambito.

“Non riteniamo valida l’instaurazione di questa specie di ‘patentino’, che – continua Pacifico – permette solo per il momento di girare allargo dagli ambiti territoriali: è quindi una vittoria fittizia e a tempo determinato. La verità è che non si può mercanteggiare su certi terreni. Perchétutti i docenti di ruolo hanno firmato il medesimo contratto e detengono gli stessi doveri e diritti: dire loro che non è più così, che il loro destino esede di servizio, dipendano dall’anno, dalla sede, dalla fase di assunzione, dalla selezione del dirigente scolasticoo dalla fortuna, è un’operazione sbagliata”.

“Non appena sarà pubblicato il CCNI, faremo partire le istruzioni per ricorrere al giudice del lavoro, presentare le domande erichiedere trasferimenti, passaggi e assegnazioni provvisorie. Garantiremo adeguata consulenza al personale interessato alla mobilità in tutti glisportelli territoriali dell’Anief, che saranno aperti straordinariamente”, conclude il presidente nazionale Marcello Pacifico.

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