Il MIUR è prigioniero di una visione ancora gentiliana delle Scienze Umane, “ancillae phylosophiae”. Lettera

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Gentile Redazione di OrizzonteScuola,
le prove scritte appena svoltesi per la classe di concorso A18 sono uno specchio dell’immagine che il MIUR ha delle Scienze Umane come discipline e di una categoria di insegnanti, in molti casi già iperselezionati su ben cinque materie: Filosofia, Psicologia, Sociologia, Pedagogia, Antropologia.

Gentile Redazione di OrizzonteScuola,
le prove scritte appena svoltesi per la classe di concorso A18 sono uno specchio dell’immagine che il MIUR ha delle Scienze Umane come discipline e di una categoria di insegnanti, in molti casi già iperselezionati su ben cinque materie: Filosofia, Psicologia, Sociologia, Pedagogia, Antropologia. Premettendo la discriminante delle due prove da affrontare a sole 24 ore di distanza l’una dall’altra, esponiamo di seguito altri punti critici non poco rilevanti.
 
Innanzitutto, la totale scomparsa, nella seconda prova sottopostaci, degli argomenti specifici delle diverse discipline afferenti all’ambito “Scienze Umane”, fatta eccezione per l’imbarazzante quesito sull’“analisi multivariaLE” (evidente refuso, trattandosi, in realtà, di “multivariata”).
 
I restanti quesiti, ridondanti e alquanto confusionari nella forma, afferivano alla Didattica Generale e Speciale e, in particolare, uno di essi è stato formulato tenendo conto di BES, DSA, immigrati come se queste fossero tre categorie ben distinte ed impermeabili, come se la nozione di BES non includesse alunni
con DSA, come se gli immigrati fossero un problema a prescindere; eppure, la Direttiva del 27 Dicembre 2012, emanata dallo stesso Ministero che ha preparato le prove, è chiara a tal proposito!
 
Ma non è tutto: la classe di concorso A18 ha una sua commissione d’esame composta da docenti abilitati, proprio come noi, anche all'insegnamento della Filosofia, ma questi evidentemente sono tenuti in così alta considerazione dal Ministero che NON possono correggere la prova scritta di Filosofia, affidata alla commissione della A19.
 
Queste poche riflessioni sono sufficienti per mostrare come il MIUR sia prigioniero di una visione ancora gentiliana delle Scienze Umane, “ancillae phylosophiae”, nonostante il mondo della scuola e della formazione permanente a livello planetario – non solo europeo – si orienti sempre più a valorizzare i
contributi specifici delle Scienze Umane. Le nostre materie sono già state tagliate in modo grossolano e snaturate attraverso Indicazioni Nazionali che andrebbero completamente riviste
 
Ci sentiamo umiliati come professori di Scienze Umane e sottoposti ad un trattamento iniquo come esaminandi!
 
Maria Grazia Breda
Annapaola Barbieri
Lucia Tortora
Davide Zanin
Stefania Pitrelli
Veronica Cataletti
Irene Collia 
Luciano Bevione 
Anna De Mango 
Martina Vultaggio 
Giuseppe Riolo 
Ilaria Prezioni
Daniela Sasso
Vitalba Ingrassia
Micol Perfigli
Monica Mancini 
Giuseppina De Marchis
Marianna D'Antuono
Simona Biagianti
Silvana Amatruda
Antonella Rosati
Sabrina Paola Saggese
Ida chiara Di Maio
Andrea Basagni
Sara Orsini
Teresa Castiello
Luciana Caiazzo
Manuela Rocca
Chiara Berta
Michela Volpe
Lea Fredella
Ilaria Besostri
Anita Armani 
Marilena Formato
Veronica Cecaro
Annalisa Ciravolo
Elvira Ceccacci
Silvia Masucci
Stefania Tirini
Valentina Costa
Manuela Livio
Iolanda Gallo
Chiara Villani
Sabrina Isaia
Rossana Sicurello
Emanuela Gagni
Antonio Jacovino
Laura Bonomo 
Nadia Tralli
Isabella Moretti 
Irene Marotta

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