MIUR, via a bando per 220 mln per edilizia scolastica sud

di
ipsef

ASCA – Un totale di 220 milioni di euro, per la presentazione di progetti di riqualificazione degli edifici scolastici, con particolare attenzione per la messa a norma degli impianti, per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per l’efficienza energetica.

ASCA – Un totale di 220 milioni di euro, per la presentazione di progetti di riqualificazione degli edifici scolastici, con particolare attenzione per la messa a norma degli impianti, per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per l’efficienza energetica.

Questo il contenuto del bando di gara per le scuole inviato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca inviera’ agli Uffici Scolastici Regionali, ai Presidenti delle Province e ai Sindaci dei Comuni delle Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. A darne annuncio lo stesso Miur che sottolinea che, con lo stesso bando, il dicastero dell’istruzione e il Ministero dell’Ambiente vogliono ”lanciare un piano speciale di intervento per la riqualificazione edilizia ed il risparmio energetico nelle scuole situate delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

Nel processo di selezione delle candidature, oltre ai due Ministeri, verranno coinvolte le Regioni, l’Unione Province Italiane (Upi) e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci).

Dopo l’intesa firmata ieri con la Regione Calabria, che alle risorse del Miur ha aggiunto 4,4 milioni, il Ministero ha deciso di incontrare ieri le Regioni Campania, Puglia e Sicilia, con cui saranno presto definite ulteriori modalita’ di collaborazione.

”Prosegue l’impegno del Governo – ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini – per la messa in sicurezza delle nostre scuole. Dopo aver sbloccato i primi fondi del miliardo del CIPE dedicato all’edilizia scolastica, ci rivolgiamo adesso in particolare agli istituti delle Regioni del Mezzogiorno, attraverso una serie di accordi che hanno l’obiettivo di tutelare i nostri studenti e di migliorare la qualita’ dell’offerta e degli ambienti di apprendimento, anche attraverso la strategica e sinergica integrazione di risorse europee, nazionali e regionali”.

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