Misure Salva Precari: precari amministrativi all’attacco

di Lalla
ipsef

inviato da Mario Di Nuzzo – Gentile Prof.ssa Lalla corre l’obbligo sottolineare, quanto siano indispensabili le valutazioni che un gruppo di precari ATA amministrativi, stanno per sottoporre alla politica, indicando le priorità e le necessarie valutazioni per salvare gli assistenti amministrativi e gli assistenti tecnici, nonché tutto il personale ATA ancora precario, incluso ormai da diversi anni nelle Graduatorie Permanenti di cui all’art. 554 del decreto legislativo 16/04/1994, n. 297 e fortemente penalizzato da politiche sindacali, che sanno più di ultima spiaggia, che di vera e propria azione sindacale.

inviato da Mario Di Nuzzo – Gentile Prof.ssa Lalla corre l’obbligo sottolineare, quanto siano indispensabili le valutazioni che un gruppo di precari ATA amministrativi, stanno per sottoporre alla politica, indicando le priorità e le necessarie valutazioni per salvare gli assistenti amministrativi e gli assistenti tecnici, nonché tutto il personale ATA ancora precario, incluso ormai da diversi anni nelle Graduatorie Permanenti di cui all’art. 554 del decreto legislativo 16/04/1994, n. 297 e fortemente penalizzato da politiche sindacali, che sanno più di ultima spiaggia, che di vera e propria azione sindacale.

  • chiediamo la trasformazione della Graduatoria Provinciale Permanente ATA di cui all’art. 554 del decreto legislativo 16/04/1994, n. 297 in una Graduatoria Provinciale ad Esaurimento analogamente al personale docente ed educativo inserito a pieno titolo nell’a.s. 2011/2012 di cui al DL N. 70 del 13/05/2011 convertito in L. n. 106 del 12/07/2011 in forza dell’art. 1, comma 605, lett. C), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, con decorrenza dall’a.s. 2012/13.
  • analogamente a quanto previsto per il personale Docente ed educativo di cui al DL N. 70 del 13/05/2011 convertito in L. n. 106 del 12/07/2011 in forza dell’art. 1, comma 605, lett. C), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, al comma 20, e 21:chiediamo che venga effettuato anche per il personale ATA l’aggiornamento con cadenza triennale e con possibilità’ di trasferimento in un’unica provincia con decorrenza dall’a.s. 2012/13 ;
  • chiediamo che il personale ATA destinatario di nomina a tempo indeterminato decorrente dall’a.s. 2012/2013 possa chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra provincia dopo cinque anni di effettivo servizio nella provincia di titolarita’ " ;
  • chiediamo che ai candidati inclusi nella Graduatoria Provinciale Permanente ATA, cui spetta il diritto di essere inseriti nella prima fascia delle corrispondenti Graduatorie d’istituto per (max. 30 scuole), per le supplenze temporanee, della medesima provincia, producendo l’allegata scheda G, risultando inseriti secondo la graduazione derivante dall’automatica trasposizione dell’ordine di punteggio con cui figurano nelle corrispondenti Graduatorie Provinciali Permanenti di cui all’art. 554 del decreto legislativo 16/04/1994, n. 297: venga data la possibilità di scegliere (anziché max 30 scuole), i distretti scolastici, con il vincolo di un numero minimo da rispettare consentendo altresì il superamento dall’a.s. 2012/13 di eventuali disposizioni per ricostituire gli elenchi prioritari, i cui effetti economici non si producono dall’01 settembre, ma nel momento di stipula del contratto con il Dirigente Scolastico, cioè ad anno scolastico già avviato, (fatti salvi quelli giuridici dall’ 01 settembre), come già verificatosi negli aa.ss. 2010/11 e 2011/12, creando un costo sociale e un presunto danno all’erario, traducibile sotto forma di erogazione di (TFR, Indennità di disoccupazione) per coloro i quali restano disoccupati, e un mancato rispetto del punteggio e della posizione nella Graduatoria Permanente ATA, legati alla casualità della scelta delle “SOLE” 30 istituzioni scolastiche e non all’effettivo ordine di punteggio con cui figurano i candidati nelle corrispondenti Graduatorie Provinciali Permanenti
  • chiediamo alla politica che si faccia un monitoraggio, alla luce della ripartizione dei contingenti concordata tra MIUR e OO.SS. sulla programmazione triennale di assunzioni a tempo indeterminato di personale docente ed educativo ed ATA, per il triennio 2011/13, secondo lo schema di decreto Interministeriale che ne ha dato attuazione.

E’ appena il caso di ricordare che attraverso una lettera inviata al precedente Governo, la Regione Sicilia, a nome dell’Assessore M. Centorrino evidenziava la disomogeneità tra Nord, Centro, e Sud sulla ripartizione dei contingenti. Si riservano tra l’altro per ciascun anno del triennio 2011/2013 n. 1.300 posti di personale ATA per il transito nei ruoli del predetto personale amministrativo e tecnico, del personale docente “inidoneo” in applicazione dell’art.19, comma 12, del DL 15 luglio 2011, n. 111, fatta salva l’utilizzazione per le immissioni in ruolo dei posti eventualmente residuati a conclusione del predetto transito.

Ciò detto, si chiede una verifica dell’effettiva perdita di posti di lavoro del personale amministrativo e tecnico circa le recenti misure concordate con il MIUR, in favore dei docenti “inidonei” e dei Collaboratori Scolastici (mobilità verticale), al netto della razionalizzazione degli organici di cui all’art. 64 della legge 133/08, e del dimensionamento scolastico oggetto di impugnativa della Regione Sicilia, di fronte alla Corte Costituzionale per conflitto di competenza di cui alla Legge 111/2011 che dispone la cancellazione di tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado mediante il loro accorpamento in istituti comprensivi con almeno 1000 alunni (500 alunni per le zone disagiate) in evidente contrasto con la circolare regionale n. 28 del 5 ottobre 2011 emanata dall’Assessore all’Istruzione e formazione professionale della Regione Sicilia, per definire i criteri di razionalizzazione della rete scolastica per il 2012/13 in considerazione della revisione delle istituzioni scolastiche sottodimensionate, fatti salvi gli effetti della L.R. (6/2000), e della Circolare (5/2011), riservandosi in ultimo di intraprendere azioni resesi quantomai necessarie per l’alto tasso di disoccupazione di personale ATA amministrativo e tecnico.

Gli effetti di cui sopra, si sono tradotti solo a Catania, in soli 3 anni , e solo nel profilo di assistente amministrativo, nel taglio di più della metà dei posti vacanti cioè (da circa 350 posti vacanti nel profilo di assistente amministrativo nel 2008 a 115 nel 2012) di cui 23 da assegnare solo per l’a.s. 2011/12 ai docenti “inidonei”, restando ancora insoluta, l’attuazione della mobilità verticale dei collaboratori scolastici nel profilo di assistente amministrativo nell’ipotesi di sottoscrizione del C.C.N.I. di dicembre.

Sostanzialmente vogliamo sapere dalla politica, prendendo Catania, come città campione, se il prezzo che hanno dovuto pagare gli assistenti amministrativi e tecnici per la riserva dei circa 40 posti tra docenti inidonei e collaboratori scolastici, può essere tollerato in termini di occupazione e costi sociali (fermo restando che si tratta di personale di ruolo e di altro profilo) e se è possibile trasporre tale dato su quanti sono i disoccupati nel profilo di assistente amministrativo e tecnico a Catania e su scala nazionale in seguito a tali politiche sindacali a scapito di figure professionali qualificate e in servizio (da più di 3 anni su posto vacante). Inoltre se risulta ipotizzabile un presunto danno all’erario, da questa condotta politica, allargando la questione su scala nazionale, con gli effetti ipotizzabili tradotti di seguito:

mancate stabilizzazioni nel profilo di appartenenza, mancate assegnazioni di incarichi annuali o fino al termine delle attività didattiche o delle lezioni, mancate supplenze temporanee, conseguente erogazione di ammortizzatori sociali, richiesta di conversione del contratto da T.D. a T.I. al Giudice del lavoro oppure come diversa disposizione disposta dal Giudice, un risarcimento per illegittima apposizione del termine compresa tra 2,5 e 7 mensilità in base al Collegato al lavoro o pari a 15 mensilità per quanto riguarda la (Direttiva Comunitaria 1999/70/CE) recepita dal D. L.vo 368/01, per coloro i quali volessero intraprendere un contenzioso, per i motivi e le aggravanti di cui sopra, costi sociali di rilevante portata, che saltano agli occhi di tutti, addetti e non addetti al settore, che non pagano solo i precari, ma la società civile, i contribuenti, a cui ricordiamo bisogna aggiungere i 3000 esuberi che ci saranno nei profili ITP, che si presume possano essere smorzati attraverso il transito nei profili ATA di assistente tecnico e gli effetti non secondari che dal 01/01/2012 graveranno sui dipendenti della scuola che intendano godere dei diritti previdenziali e che rischiano di compromettere la programmazione triennale di stabilizzazioni sottoscritta di concerto con le OO:SS. in estate.

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