Misure di prevenzione e protezione dei locali scolastici. Scarica esempio di lista di controllo

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L’individuazione delle misure di prevenzione e protezione deve rispettare quanto indicato dal DLgs 81/2008 (Misure generali di tutela) ed in particolare farà riferimento ai principi gerarchici della prevenzione dei rischi in esso indicati

Questi sono:

  • evitare i rischi
  • utilizzare al minimo gli agenti nocivi
  • combattere i rischi alla fonte
  • applicare provvedimenti collettivi di protezione piuttosto che individuali
  • limitare al minimo il numero di lavoratori che sono o che possono essere esposti al rischio
  • adeguarsi al progresso tecnico
  • cercare di garantire un miglioramento del livello di protezione
  • integrare le misure di prevenzione/protezione con quelle tecniche e organizzative

Il piano di attuazione

Il piano di attuazione, si legge nel DVR predisposto e in uso nell’Istituto Comprensivo “Antonio Pagano” di Nicotera (VV), diretto con grande capacità manageriale dal Prof. Giuseppe Sangeniti, dovrà contemplare i tempi previsti per la realizzazione degli interventi, la verifica della loro effettiva messa in opera, la verifica della loro efficacia, la revisione periodica in merito ad eventuali variazioni intercorse nelle operazioni svolte o nell’organizzazione del lavoro che possano compromettere o impedire la validità delle azioni intraprese (istituire un registro delle verifiche con relative procedure).

Fattori di rischio l’indicazione delle misure di prevenzione e protezione e analisi dei dispositivi di protezione individuali adottati

Si richiamano, a seguire, le principali leggi e normative riferite ai vari fattori di rischio elencati; le indicazioni in esse contenute costituiscono altrettanti obiettivi per il miglioramento della Salute e Sicurezza dei lavoratori e degli studenti. Sono stati definiti gli obiettivi comuni per garantire l’adesione a un modello di organizzazione e di gestione secondo Gli artt. 6 e 7 del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 .

Obiettivi comuni per garantire l’adesione a un modello di organizzazione e di gestione secondo gli artt. 6 e 7 del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231

Politica per la sicurezza e la salute dei lavoratori (SSL)

L’impegno dell’istituto scolastico alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, verso l’esterno, che:

  • esiste un impegno concreto della scuola in tema di salute e sicurezza sul lavoro, condiviso e accettato da tutte componenti;
  • si privilegiano le azioni preventive istituendo e responsabilizzando tutti lavoratori
  • l’organizzazione scolastica tende all’obiettivo del miglioramento continuo.
  • l’impegno al rispetto della legislazione e degli accordi applicabili garantito dalla presenza di tecnici e a un sistema di relazione e aggiornamento continuo
  • l’affermazione che la responsabilità nella gestione delle procedure relative alla riguarda l’intera organizzazione scolastica, dal Dirigente Scolastico sino ad ogni lavoratore, ciascuno secondo le proprie attribuzioni e competenze;
  • l’impegno a considerare la SSL ed i relativi risultati come parte integrante della gestione Scolastica introducendo le procedure come parte componente di ogni attività anche extrascolastica;
  • l’impegno al miglioramento continuo ed alla prevenzione;
  • l’impegno a fornire le risorse umane e strumentali necessarie;
  • l’impegno a far sì che i lavoratori siano sensibilizzati e formati per svolgere i loro compiti in sicurezza e per assumere le loro responsabilità in materia di SSL, secondo i piani di formazione previsti periodicamente
  • l’impegno al coinvolgimento ed al a consultazione dei lavoratori, anche attraverso i loro rappresentanti per la sicurezza;
  • l’impegno a riesaminare periodicamente la politica stessa ed il sistema di gestione attuato;
  • l’impegno a definire e diffondere all’interno della scuola gli obiettivi di SSL e i relativi programmi di attuazione.

Organizzazione del lavoro

Esiste l’elenco dettagliato del numero, della qualifica e del profilo professionale dei lavoratori (docenti, non docenti) e degli studenti che fanno uso di laboratori. L’assegnazione dei compiti lavorativi è fatta rispettando i profili professionali d’assunzione, coinvolgendo gli interessati e garantendo l’aggiornamento sull’introduzione di nuove macchine, attrezzature e procedure di lavoro. Tutto il personale è a conoscenza dell’organigramma (ruoli e funzioni). È prevista la consultazione periodica del Rappresentante per la Sicurezza dei Lavoratori e dei Lavoratori mediante incontri organizzati nei momenti di riunioni collegiali .

Compiti, funzioni e responsabilità

Compiti, funzioni e responsabilità sono chiaramente assegnati e distribuiti rispettando le competenze professionali. (art.18 DLgs 81/2008). È stato organizzato il Servizio di Prevenzione e Protezione ai sensi del DLgs 81/2008e nominato il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (art. 18 DLgs 81/2008) e il Medico Competente.

Analisi, pianificazione e controllo

È redatto il Documento di Valutazione dei rischi, ed è stato dichiarato il programma di prevenzione con gli obiettivi da raggiungere, i mezzi necessari, le priorità degli interventi necessari, i tempi di realizzazione e momenti di verifica (art. 18 DLgs 81/2008). Tale programma, come è sottolineato nel DVR dell’Istituto Comprensivo “Antonio Pagano” di Nicotera (VV), si trova, per la parte di competenza del dirigente scolastico, nel verbale delle riunioni periodiche. Per la parte di competenza dell’ente proprietario si rimanda alle comunicazioni di intervento su cui il responsabile tecnico presso l’ente proprietario è chiamato a rispondere.

Informazione – formazione

Tutti i lavoratori, come è sottolineato nel DVR dell’Istituto Comprensivo “Antonio Pagano” di Nicotera (VV), ricevono una informazione e formazione sufficiente ed adeguata specificamente incentrata sui rischi relativi alla mansione ricoperta. (artt. 18 , 36 e 37 DLgs 81/2008). È stato definito un programma di formazione per il raggiungimento di obiettivi concreti in tema di prevenzione dei rischi (art. 18 DLgs 81/2008).

Partecipazione

Il lavoro è svolto secondo procedure chiare e note ai lavoratori, alla formulazione delle quali gli stessi sono stati chiamati a contribuire (art. 15 DLgs 81/2008). Il Dirigente Scolastico intende svolgere con frequenza almeno annuale la riunione periodica di Prevenzione e Protezione dai rischi (art. 35 DLgs 81/2008). Esiste una collaborazione attiva fra Datore di lavoro, Medico competente, Servizio di Prevenzione e Protezione, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, Ente proprietario dell’edificio (art. 35, 47, 25, 31 DLgs 81/2008).

Norme e procedure di lavoro

Esistono manuali di istruzione per la sicurezza e l’igiene dei lavoratori e degli studenti nei laboratori. Durante le operazioni di pulizia sono ridotti al minimo i rischi derivanti da manipolazione manuale di oggetti (ferite da taglio, schiacciamenti), scivolamenti, cadute dall’alto, esposizione e contatto ad agenti chimici (detergenti, sanificanti, disinfettanti) per tutto il personale addetto.

Dispositivi di protezione individuale

I DPI sono conformi alle norme di cui al D.Lgs. 475/92, sono adeguati ai rischi da prevenire e alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro, tengono conto delle esigenze ergonomiche o di salute dei lavoratori, sono in numero sufficiente e in dotazione personale. È controllata periodicamente la loro funzionalità ed efficienza e all’occorrenza vengono sostituiti. All’atto della loro scelta sono stati coinvolti i lavoratori interessati. (Art. da 73 a 80 DLgs 81/2008).

Emergenza e pronto soccorso

Esiste, come è sottolineato nel DVR dell’Istituto Comprensivo “Antonio Pagano” di Nicotera (VV), un Piano di Emergenza che comprende un Piano antincendio ed un Piano di evacuazione, il cui contenuto è adeguato alle necessità della Scuola, noto ai lavoratori e periodicamente simulato (almeno due volte nel corso dell’anno scolastico) (artt. 36 e 37 DLgs 81/2008- D.M. 26.8.92). In particolare, rispetto al DM 388/03 in merito alla ristrutturazione dei servizi di primo soccorso, ogni anno scolastico si ridetermina il quadro organizzativo delle procedure specifiche, anche quelle relative alla formazione e informazione. La popolazione scolastica è stata informata e formata sulle modalità di auto protezione, di evacuazione, di comportamenti da tenere in caso di emergenza. Esistono accessi all’area per l’intervento agevole dei mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco. (artt. 43 e 46 D.Lgs. 81/2008). Esiste un servizio di Pronto Soccorso. (art. 45 D.Lgs. 81/08). La popolazione scolastica è stata informata e formata sulle modalità di prevenzione e protezione nei casi di evacuazione e di comportamenti da tenere in caso di emergenza. Effettuare la formazione del proprio personale addetto al pronto soccorso (12 ore) con cadenza triennale.

Sorveglianza sanitaria/vaccinazioni

Solo nel caso sussistano particolari rischi per i quali è prevista una sorveglianza sanitaria, deve essere nominato il Medico Competente e i lavoratori sono da lui sottoposti a specifici controlli sanitari (artt. 38 e 41 DLgs 81/2008). All’interno delle valutazioni dei rischi fisici, sono inserite le necessità di sorveglianza sanitaria come descritto dalla norma. Le figure da sottoporre a sorveglianza, qualora si applichino le valutazioni standard, attualmente sono 2:

  • amministrativi per il rischi derivato dall’uso del videoterminale e dipendenti delle scuole materne per la movimentazione manuale dei carichi animati (studenti non completante autonomi)
  • medico competente, per ciascuno dei lavoratori sottoposti a sorveglianza istituisce ed aggiorna la cartella sanitaria e fornisce al lavoratore interessato tutte le informazioni . Nella cartella di rischio sono, tra l’altro, indicati i livelli di esposizione professionale individuali forniti dal Servizio di prevenzione e protezione.

Le cartelle sanitarie e i dati relativi ai singoli lavoratori sono conservati secondo le modalità dalla norma. Gli studenti in alternanza scuola-lavoro sono equiparati ai lavoratori ai sensi del comma 1 Art. 2 DLgs 81/2008. Nel caso in cui lo studente sia inserito in una azienda e venga adibito a mansioni a rischio per le quali sussista l’obbligo di Sorveglianza Sanitaria, deve essere sottoposto a visita medica da parte del Medico Competente dell’azienda. Sono previsti quadri di prevenzione sanitaria territoriali che devono essere inseriti nella valutazione in accordo con gli stessi servizi di prevenzione delle ASL provinciali.

Lavori in appalto

Se sono affidati lavori in appalto da parte della scuola, il Committente fornisce agli appaltatori, e viceversa, informazioni relative ai rischi specifici esistenti nell’ambiente di lavoro in cui operano, e le procedure a cui dovranno attenersi, alla presenza di eventuali impianti ed attrezzature pericolose (art. 92 D.Lgs. 81/2008). L’ente proprietario dell’edificio scolastico, quale committente dei lavori in appalto, promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2 art. 26 D.Lgs. 81/2008, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ci non é possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Per “interferenze” si intendono, secondo la determinazione della norma, “le circostanze nelle quali si verifica un contatto rischioso tra il personale del committente e quello dell’appaltatore o tra il personale di imprese diverse che operano nella stessa sede aziendale con contratti differenti. Tale documento é allegato al contratto di appalto o di opera e prende il nome di DUVRI. Nella fase di coordinamento tra il committente , l’azienda appaltatrice e la direzione scolastica si provvederà a fornire tutte le informazioni utili a definire i fattori di rischio interferenti con l’attività di appalto.

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