MiSoS: no alle assegnazioni provvisorie sul sostegno ai non titolati, prima di tutto la continuità didattica!

di redazione
ipsef

item-thumbnail

comunicato MiSoS – Il 3 maggio scorso si è svolto a Roma un incontro tra il MIUR e le associazioni sindacali per confrontarsi sul CCNL concernente le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente e, come da qualche anno, alcune associazioni di docenti di ruolo, privi del titolo di specializzazione, avanzano l’ipotesi di assegnazione provvisoria sui posti di sostegno in deroga.

Tale proposta non può essere condivisa dai docenti che hanno acquisito il titolo di specializzazione, con impegno e grande dispendio di energia, per fare del sostegno didattico la propria professione.

I docenti specializzati, di cui l’associazione MISoS è portavoce, comprendono le esigenze di coloro che si sono trasferiti per ottenere un posto di lavoro stabile, tuttavia, dovrebbe essere chiaro come la rivendicazione dei diritti di alcuni sia giustificabile e condivisibile nella misura in cui non sia in contrasto con i diritti degli altri soggetti coinvolti, e non ci riferiamo solo ai docenti precari specializzati – ricordiamo peraltro che sta per concludersi il terzo ciclo del TFA sostegno, grazie al quale un gran numero di nuovi specializzati andrà a infoltire le fila dei precari delle Graduatorie di Istituto –, ma anche e soprattutto agli alunni e studenti con disabilità, che dalle assegnazioni provvisorie, traggono solo svantaggi in termini di continuità didattica, crescita formativa e di stabilità emotiva.

Va sottolineato come lo stesso concetto di ‘assegnazione provvisoria’ sia d’ostacolo alla continuità didattica, poiché il docente che ne ha fatta richiesta va a interrompere, per la durata di un anno scolastico, il rapporto di empatia e fiducia che l’allievo ha instaurato con il docente dell’anno o degli anni precedenti, costringendolo a un nuovo adattamento spesso non semplice, che richiede tempo e sforzi considerevoli.

L’eventuale accantonamento dei posti, avallata dai docenti di ruolo privi di titolo di specializzazione ,non garantisce il diritto e la continuità didattica col docente specializzato in quanto le assegnazioni provvisorie si concludono prima dell’attribuzione delle supplenze ai docenti specializzati presenti nelle Gae e nelle GI, e, di fatto, vanifica la priorità assoluta, richiamata nella L. 104/92, indispensabile e imprescindibile per assicurare la continuità didattica col docente precario specializzato nella scuola dove ha prestato servizio l’anno precedente : “priorità assoluta agli insegnanti specializzati sia di ruolo che precari, per consentire l’importante continuità didattica nello stesso istituto, tale da garantire un’adeguata crescita formativa agli alunni con disabilità. “(L.104/92).

Anche MiSoS ricorda bene l’ a.s. 2016/2017, quell’anno in cui oltre al danno causato dalla mobilità straordinaria ( prevista nel comma 108 della legge 107/2015) che impedì l’assunzione dei vincitori di concorso sul sostegno , si realizzò anche la beffa per gli specializzati precari, grazie alle contrattazioni integrative regionali tra USR e sindacati, che acconsentirono le assegnazioni provvisorie ai docenti privi titolo sul sostegno, lasciando a casa anche fino a dicembre gli specializzati che in alcuni casi dovettero accontentarsi di spezzoni orari .

L’associazione MISoS, in vista del prossimo incontro del 9 maggio tra sindacati e MIUR, chiede che sia ribadita la linea adottata per l’anno scolastico in corso, impedendo le assegnazioni provvisorie ai docenti di ruolo sprovvisti del titolo previsto per legge.

“Il sostegno didattico non può e non deve essere il paracadute d’interventi normativi che hanno creato caos nel sistema scolastico e nemmeno la panacea per ripensamenti professionali personali . La scuola inclusiva non può edificarsi su queste basi, ma deve mettere al centro del processo educativo sempre e comunque l’Alunno, il suo benessere e i suoi diritti” afferma Ernesto Ciracì presidente dell’associazione MiSoS.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione