Miracoli scrutini finali cozzano con esiti Invalsi. Lettera

di redazione
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invitao da Cristina Sbarra – Quanti di noi docenti non hanno assistito ai miracoli degli scrutini di Giugno? Il protettore dei furbi era praticamente onnipresente nelle discussioni finali dei cdc per elargire le materie su cui gli studenti avrebbero dovuto essere sospesi/bocciati. E così, magicamente, molti 5 si sono trasformati in 6 e da quattro materie (con le quali, di norma, si sarebbe dovuto bocciare), se ne davano tre da recuperare a fine agosto, se non addirittura solo due. Da una nessuna, e così via… la macchia rossa dei voti sul tabellone si trasformava in un verde brillante. Tutto ciò per attuare in pieno il “successo formativo”, tanto agognato. Costi quel che costi.

Il costo, però, è stato quello di un trucco molto elaborato. Da attori di circo equestre. La cosa può dare compiacimento ad alcuni, forse; può essere consolante e promettente per i vari piani di autovalutazione e di miglioramento della scuola, facilmente ascrivibili all’evolversi delle insufficienze nel primo quadrimestre in sufficienze piene nel secondo.
Ma sì, godiamoci le sufficienze! Lasciamo perdere il merito, per il momento. Quello che conta è il sei raggiunto.

Poi però venne l’Invalsi. In terza media, seconda e quinta superiore. Grazie alla Legge Moratti del 2003, sarà un istituto ESTERNO a verificare i livelli di conoscenze e competenze dei nostri studenti, nei confronti dell’Europa, per non dire del mondo (dunque grazie anche a tutte le normative che sono seguite su Invalsi : …dlgs 286/04, Legge finanziaria 2007, L80/2013, e non ultimo il dlgs 62/17).

E qui cascò l’asino: cosa succede? Perché i risultati sono così bassi? (Non si possono più nemmeno truccare con l’aiuto dei prof, perché sono Computer Based e diversi per ognuno!). I nostri bravi studenti dove sono finiti?…. Ai posteri l’ardua sentenza, potremmo dire. E fregarcene (?)… Oppure, dato che i presidi saranno valutati anche su questo, nominare commissioni indagatrici sul fenomeno da ‘raddrizzare’. Certo, sarà una buona strategia.
Ma non ci potranno essere trucchi, questa volta.

Forse è la volta buona che pensiamo di introdurre finalmente il merito. Diamo sei a chi se lo merita, e bocciamo chi se lo merita. Forse ricompariranno le eccellenze. E di sicuro i risultati Invalsi saranno migliori. Forza, proviamoci!

Grazie Invalsi di esistere.

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