Miozzo: “Nelle scuole la circolazione del virus è limitata grazie alle misure adottate dalla ministra Azzolina”

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”Abbiamo un’evoluzione critica dei numeri di contagiati giornalieri, di sovraccarico dei servizi sanitari a partire dalle strutture di ricovero e dei reparti di terapia intensiva e malattie infettive e del territorio. Con l’attuale evoluzione  dell’indice di trasmissione le strutture sanitarie, soprattutto in  alcune regioni, rischiano di giungere alla saturazione”.

Così al Corriere della Sera Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico.

“Per questa ragione è indispensabile, urgente e prioritario rafforzare la medicina territoriale con il coinvolgimento dei medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta che giocheranno, se adeguatamente coinvolti, un ruolo cruciale per ridurre la pressione sulle strutture sanitarie del Paese”. 

”Bisogna evitare picchi di concentrazione dei viaggiatori sui mezzi pubblici – aggiunge Miozzo -. Si sarebbe dovuto intervenire a livello locale ben prima di arrivare all’apertura delle scuole con 10 milioni di persone in movimento. I dati recenti ci dicono che le scuole sono luoghi dove la circolazione del virus risulta limitata, certamente grazie all’introduzione delle misure di prevenzione adottate dalla ministra: mascherine obbligatorie, distanziamento in classe, igiene. Le ore che i nostri ragazzi passano a scuola sono in un contesto  relativamente sicuro, i rischi li corrono prima di entrare a scuola e quando escono”.

“In attesa del vaccino – conclude – le vere uniche armi sono i tre pilastri di cui parliamo da mesi: mascherine, distanziamento, igiene. E poi bisogna respingere i terroristi della comunicazione, chi  alimenta scenari inquietanti distribuiti a fini di speculazione più  politica perché se si cade in una pericolosa spirale depressiva si  inibisce qualsiasi forma di reazione e resilienza. Si deve potenziare la medicina del territorio, coinvolgendo i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta. Ogni possibile struttura sanitaria attiva  sul territorio incluso il volontariato civile, le risorse militari o  altro deve essere messa in campo”.

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