Miozzo (Cts): la scuola non è luogo di rischio con le dovute precauzioni, priorità riaprire

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Nei giorni scorsi, dice Miozzo, c’è stato anche un confronto con gli organismi internazionali, a partire dall’Oms e dall’Unesco, per fare il punto della situazione e verificare come anche altri paesi importanti dell’Ue, Francia, Germania e Gran Bretagna, abbiano dato tutti “indicazioni rigorose per il mantenimento dell’apertura delle scuole”.

La scuola in presenza “è un elemento fondamentale della crescita e del processo formativo dei nostri ragazzi” e, dunque, la riapertura degli istituti “deve essere una priorità”. Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo ribadisce all’Ansa che per scienziati ed esperti quello della scuola deve essere il primo tema al centro del dibattito politico sulle riaperture

“Noi, come Cts, abbiamo espresso più volte il nostro pensiero, che non è cambiato: riteniamo – sottolinea – che le scuole debbano riaprire, anche perché le indicazioni che sono state date, dal distanziamento, all’uso delle mascherine, fino all’igiene sono state messe in atto. Tutti elementi che riducono i rischi”.

E inoltre “con le dovute precauzioni e il monitoraggio costante – conclude il coordinatore del Cts – la scuola non è un luogo di rischio, fermo restando che il rischio zero non esiste in nessun luogo e in nessun contesto, ma un luogo di informazione e consapevolezza dei rischi che si esprimono con il coronavirus”.

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