Miozzo (CTS): “Felice che Draghi abbia a cuore la scuola”

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“Per un anno ho seguito le vicende turbolente che hanno travolto l’intero comparto scolastico, e sono molto, ma veramente molto contento che il Presidente incaricato Mario Draghi abbia messo la scuola in cima alle priorià politiche del suo futuro governo”.

A dirlo è  Agostino Miozzo, coordinatore del Cts sugli obiettivi del programma dell’esecutivo che Mario Draghi sta costituendo, tra questi evitare le cattedre vacanti a settembre e allungare i tempi dell’anno scolastico per recuperare le ore spese in DAD.

“Evidentemente ‘l’economista’ Draghi ha ben presente il valore della formazione, della cultura e quindi della scuola per le nuove generazioni, e deve aver bene inteso quale danno ha avuto ed avrà un così lungo periodo di distacco dalla scuola e di DAD per il futuro per i nostri ragazzi, in particolare quando saranno confrontati con il mondo del lavoro”, ha aggiunto.

E se i tempi della scuola si allungano, è possibile che le Regioni decidano di procedere in ordine sparso, come già visto in questi mesi, o si inneschi un rimpallo decisionale tra governo e territori. Un timore che Miozzo intravede: “anche in questo caso mi auguro che il Presidente Draghi sappia centralizzare gli orientamenti che il governo da lui presieduto prenderà lasciando poco spazio alla ‘fantasia’ operativa delle Regioni soprattutto in tema di scuola e di sanità”, ha spiegato il coordinatore del Cts.

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