Mio marito è sfortunato, perché è un diplomato magistrale. Lettera

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Inviato da Valentina Bobbo – Gentile Ministro, sono la moglie di un maestro elementare che è davvero molto, molto sfortunato.

Mio marito ha la sfortuna di essere un maestro bravissimo, che nelle molte classi in cui ha prestato servizio è riuscito a farsi voler bene dai bambini e persino dai loro genitori.

Mio marito è sfortunato perché fare il Maestro è quello che sa fare meglio e che adora.

Mio marito è sfortunato perché ha ricevuto perfino una lettera di encomio dalle famiglie di una sua classe e dalla scuola dove ha insegnato anni fa.

Soprattutto però, mio marito è sfortunato perché lavora nella scuola da anni e anni, spostandosi da una classe all’altra, sempre con lo stesso entusiasmo e con lo stesso amore per i bambini a cui insegna.

È sfortunato perché è passato di ruolo, con riserva, lo scorso anno e ha pensato che almeno una parte dei suoi sacrifici fossero stati ripagati con un minimo di tranquillità e di sicurezza.

Mio marito è sfortunato perché ha creduto e crede ancora nel valore dell’istituzione scuola.

Ma mio marito è molto sfortunato perché è un Diplomato Magistrale che non ha dignità sociale, che non merita di vedere riconosciuta la sua esperienza pluriennale, che ha dovuto fare un concorso straordinario per certificare non si sa bene cosa.

Mio marito si merita di essere prima depennato e poi licenziato perché non gode dei diritti basilari di un lavoratore qualsiasi. E dovrà aspettare, ancora e ancora e ancora, prestando ogni giorno servizio nella scuola che ama tanto e che lo tratta solo come un tappabuchi senza alcuna dignità. Perché si tratta di questo: RIDARE DIGNITÀ SOCIALE a persone che anno dopo anno sono state la base su cui tutto il sistema scolastico si è appoggiato per andare avanti, aprire le scuole e fornire un servizio alla cittadinanza.

Signor Ministro, da moglie di un Diplomato Magistrale Precario, da attivista 5 Stelle e da Cittadina Le chiedo di ridare dignità a queste persone perché questo è un preciso DOVERE MORALE del Suo Ministero.

Faccia La prego quello che nessuno ha voluto fare finora, noi crediamo in Lei.

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