Mio figlio aggredito a ricreazione, la denuncia di una mamma: “Mi chiedo cosa possa servire uno psicologo a scuola se poi preside e docenti sono assenti rispetto alla solidarietà per una vittima”

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Un bambino di prima media è stato aggredito da un compagno di terza durante la ricreazione in una scuola media di Rovereto. Come segnala L’Adige, la madre del piccolo, che ha riportato un bernoccolo e un’abrasione sulla nuca, ha denunciato l’accaduto e la mancanza di solidarietà da parte della scuola.

L’aggressione è avvenuta martedì scorso. Il bambino è stato spinto a terra da un compagno più grande, che lo aveva insultato e minacciato. A causa della caduta, il piccolo ha battuto la testa sul battiscopa, rischiando la rottura dell’osso del collo.

La madre del bambino è stata chiamata a scuola e ha trovato il figlio in lacrime. Lo ha portato al pronto soccorso, dove è stato ricoverato per 24 ore in osservazione. La prognosi è di 6 giorni, salvo complicazioni.

Il giorno dopo, il padre del bambino ha scritto una email al dirigente scolastico, allegando il certificato medico e chiedendo quali misure sarebbero state adottate per tutelare il figlio. La risposta, secondo la madre, è stata deludente.

La donna denuncia la mancanza di sorveglianza durante la ricreazione e l’assenza di solidarietà da parte della scuola. “Mi chiedo se i momenti dedicati alla lotta alla violenza siano serviti a qualcosa”, ha detto. “Mi chiedo cosa possa servire uno psicologo a scuola se poi i dirigenti e professori sono assenti rispetto alla solidarietà per una vittima di bullismo”.

La famiglia del bambino ha deciso di rivolgersi a un avvocato e di denunciare l’accaduto. “Vogliamo solo denunciare questi atti di violenza a scuola, seguiti dalla mancata solidarietà di chi di dovere”, ha detto la madre.

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