Ministro, riveda il salvaprecari senza creare docenti di serie A e serie B. Lettera

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inviata da Sara Carnelos – Appello al ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramanti, quando rivaluterà il salva-precari, si chiede di non fare discriminazioni com’era presente nell’accordo che ha dato via ad un Dl “senza intese” in cui veniva precluso il concorso riservato a chi pur lavorando in scuola statale aveva maturato servizio misto, anche nei percorsi di istruzione riconosciuti dallo Stato, come i percorsi Iefp che godono esclusivamente di pubbliche risorse, seri perché controllati dalle regioni, o le scuole paritarie serie come quelle cattoliche. I percorsi Iefp si svolgono anche all’interno delle scuole statali. Perché fare dunque delle discriminazioni?

Esiste una normativa scolastica precisa e le graduatorie di terza fascia frutto di un bando pubblico non possono venire rovesciate, considerando utili dei servizi e altri no. Come è pensabile che alcuni servizi valgano per il PAS e i medesimi non valgano per il percorso riservato straordinario? Insomma nel 2018 non si sono fatte differenze, perché sì nel 2019.

Ci auguriamo che questo ministro stia più attento a trattare in maniera EGUALITARIA i docenti e non distinguendoli di serie A e B.

E parliamo di docenti inclusi nelle graduatorie di istituto, frutto di un bando pubblico e controllato da parte delle scuole e che oggi lavorano nella scuola statale con supplenze annuali al 31 agosto. Docenti che si trovano in cima alle graduatorie di istituto con un punteggio maturato in modo misto, nella scuola statale, nei percorsi Iefp o nelle paritarie e che se attualmente riescono ad avere supplenze annuali secondo quanto uscito dal tavolo Miur-sindacati si troverebbero improvvisamente senza lavoro. Il governo lascerebbe in un batter d’ali a casa docenti di 40-50 anni con famiglia che fino ad oggi hanno ottenuto cattedre piene annuali in percorsi dello Stato e Iefp controllati da ispettori regionali. A loro passerebbe davanti chi ha maturato i famosi 180X3 o ha avuto per tre volte supplenze da febbraio alla fine degli scrutini.

Capiamo che non è possibile a livello di esperienza che questi insegnanti scavalchino chi ha anche un decennio di pratica sul campo negli istituti superiori del sistema scolastico italiano e magari non hanno maturato tutti i 360 giorni in scuola statale?

Per non parlare per chi ha maturato le tre annualità in scuola statale e ha anche 5 anni in percorsi iefp. Che facciamo? Li annulliamo? Il sistema così creato risulta zoppo, le graduatorie si potranno tutte appellare. Perciò è bene non fare discriminazioni, perché se questo è un governo di sinistra, si ricorda che l’uguaglianza e la giustizia sociale sono alla base di questo.

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