FLCGIL. Il Ministro Profumo esterna su un concorso di troppo! No alla chiamata “a domanda”

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red – La FLCGIL, in un comunicato apparso sul sito web, esprime dissenso sulle dichiarazioni del Ministro in tema di reclutamento che ieri hanno anticipato la preparazione da parte del MIUR di un secondo concorso a cattedra.

red – La FLCGIL, in un comunicato apparso sul sito web, esprime dissenso sulle dichiarazioni del Ministro in tema di reclutamento che ieri hanno anticipato la preparazione da parte del MIUR di un secondo concorso a cattedra.

"La FLC CGIL – leggiamo nel comunicato – ancora una volta è costretta a sottolineare il proprio dissenso rispetto alle dichiarazioni estemporanee del Ministro Profumo. Questa volta il tema è il lancio di un nuovo concorso a cattedre, quando ancora è in via di espletamento quello da poco bandito".

Il comunicato è anche occasione per chiarire la posizione della FLCGIL relativamente al concorso, esso non viene bandito tout court, anzi viene considerato "strumento di trasparenza e di garanzia delle libertà costituzionali".

Ma per il sindacato, "bandire un nuovo concorso per pochissimi posti risponde a logiche propagandistiche e non è compatibile con l’alto numero di precari che ogni anno mettono a disposizione la loro professionalità per far funzionare i Piani dell’Offerta Formativa e realizzare il Diritto all’Istruzione".

Il comunicato auspica una rilettura del reclutamento dei docenti, ma su un punto è chiaro "la FLC CGIL avversa e avverserà lo strumento della chiamata a domanda, che risponde ad una logica aziendalista che non si attaglia alla Scuola pubblica e al suo mandato."

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