Il Ministro Profumo e le nuove tecnologie, un mezzo fondamentale al servizio di una nuova cultura

di Giulia Boffa
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Red – Il ministro dell’Istruzione, Universitá e Ricerca, Francesco Profumo, ha parlato dell’innovazione tecnologica e della dematerializzazione in collegamento telefonico da Roma all’apertura, a Genova, della dodicesima conferenza europea Eminent che riunisce nel capoluogo ligure, i rappresentanti di 30 ministeri europei dell’Istruzione e 150 tra insegnanti e ricercatori stranieri, nell’ambito della nona edizione di ABCD, il Salone Italiano dell’Educazione.

Red – Il ministro dell’Istruzione, Universitá e Ricerca, Francesco Profumo, ha parlato dell’innovazione tecnologica e della dematerializzazione in collegamento telefonico da Roma all’apertura, a Genova, della dodicesima conferenza europea Eminent che riunisce nel capoluogo ligure, i rappresentanti di 30 ministeri europei dell’Istruzione e 150 tra insegnanti e ricercatori stranieri, nell’ambito della nona edizione di ABCD, il Salone Italiano dell’Educazione.

Secondo il ministro, le nuove tecnologie sono l’elemento centrale della materializzazione della scuola, che va dal registro elettronico agli e-book, ma restano comunque "solo un mezzo" mentre "il tema fondamentale è un tema di cultura, una cultura diversa rispetto al passato, in cui la scuola diventa l’elemento su cui basare la modernizzazione del paese".
 
Il ministro continua affermando che "siamo di fronte ad un passaggio epocale, come è avvenuto con Gutenberg. La tecnologia e la cultura  devono essere sempre piú importanti per i ragazzi e gli insegnanti devono guidare questo processo".
E’ quindi fondamentale la formazione del docente e ""gli insegnanti saranno dei veri ‘direttori d’orchestrá" e "dobbiamo pensare ad un ambiente di apprendimento costituito non piú da aule e corridoi" ma "da spazi piú aperti, da affiancare ad attivitá per gruppi ridotti".
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